Viaggio nel centro storico di Fiuggi alla scoperta della Street Art

Viaggio nel centro storico di Fiuggi alla scoperta della Street Art
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Una nuova visione attende chi visita da giugno 2021 il centro storico di Fiuggi, è arrivata la Street-Art.
I vicoli e le piazzette si sono popolati di personaggi, decorazioni, scene di vita, di COLORE insomma.
Ed è bellissimo.

Tutto nasce da un bando della Regione Lazio e da un progetto a cui stava già lavorando l’Assessorato alla Cultura con la direzione artistica di Daniele Baldassarre. “L’ idea era quella di realizzare un percorso all’interno del centro storico per ridargli vita, mantenendo però intatta l’anima dei luoghi” ci dice Marina Tucciarelli “abbiamo anche avuto cura di scegliere gli artisti che meglio avrebbero rappresentato le nostre storie, la nostra anima facendole proprie”

L’ idea era quella di realizzare un percorso all’interno del centro storico per ridargli vita, mantenendo però intatta l’anima dei luoghi

Ed eccoli gli artisti e le loro opere, partiamo idealmente in una visita guidata incontrandoli al cospetto delle loro opere.

Iniziamo da Fiuggi fonte dove vicino alla vecchia Stazione incontriamo Moby Dick (Marco Tarascio classe 1978) uno fra gli Street Artist più conosciuti soprattutto per il suo impegno per i diritti degli animali, realizza a Fiuggi Respect, un opera che potremmo definire in due parti la prima che colpisce per la dolcezza e la grazia degli animali rappresentati, la seconda per il messaggio forte e chiaro che arriva dall’orso e dal lupo messi in pericolo dalla sempre più invadente presenza dell’uomo nel loro territorio vitale.

Moby Dick Marco Tarascio
Moby Dick (di Marco Tarascio)

Arriviamo a Fiuggi città e su piazza Trento e Trieste da dove inizia il percorso incontriamo di nuovo un lupo ed un’aquila stavolta liberi e fieri in un tempo antico, all’epoca dei popoli preromani accanto al Guerriero Ernico che percorreva a grandi passi questi territori,realizzati da Diego Poggioni (classe 1978) per questo artista impegnato in progetti di riqualificazione è evidente la sua formazione iniziale come cartoonist.

Guerriero Ernico Digo Poggioni
Guerriero Ernico (di Diego Poggioni)

Proseguiamo e alla nostra sinistra troviamo forse il più irriverente dei murales Bonifacio VIII realizzato da Maupal (Mauro Pallotta classe 1972) dopo una carriera di tutto rispetto diventa famoso a livello mondiale per le rappresentazioni di Papa Francesco SuperPope

Papa Bonifacio VIII Maupal
Papa Bonifacio VIII (di Maupal)

Superiamo la Collegiata di San Pietro e sulla scalinata alla nostra destra vediamo spiccare una figura imponente che sembra uscire da un libro di storia, Marcantonio Colonna realizzato da Neve (Danilo Pistone classe 1986) il più giovane degli artisti presenti al Festival, ma con un curriculum di tutto rispetto, esponente del neomuralismo si cimenta sempre in opere di dimensioni enormi e collabora con fondazioni e brand per lanciare messaggi che lasciano pensare.

Marcantonio Colonna Neve
Marcantonio Colonna (di Neve)

Ad ingentilire il percorso sono state inserite delle poesie dialettali di poeti fiuggini trascritte dal Writer Francesco Nunnari (classe 1978) conosciuto per le sue abilità di tatuatore è l’unico artista residente.

Incontriamo ora due quadri di vita quotidiana Donne al Forno e Scolastica la sarta realizzati da Mauro Sgarbi (classe 1972) che cerca di trasmetterci attraverso la sua opera il ricordo, l’emozione della vita di un tempo all’interno del borgo. L’artista poetico e visionario è particolarmente attratto dal surrealismo che sulle pareti delle case anticolane realizza abilmente.

L’unica donna presente nella rassegna è Vera Bugatti (classe 1979) che in Piazzeruola realizza Radicibus sua personale interpretazione delle donne ciociare provate dalla vita che mantengono però una loro dolcezza interiore che viene trasmessa dagli occhi. L’artista oltre ad essere conosciuta nel mondo per la sua abilità nelle rappresentazioni anamorfiche è anche studiosa di iconologia e ricercatrice storica.

Vera Bugatti Finestra sulla piazzeruola
Radicibus (di Vera Bugatti)

 Proseguendo il percorso nei vicoletti incontriamo Eye and tear, quasi un regalo alla cittadina, realistica da togliere il fiato, ed infine Coexistence sono realizzati da Gomez (Luis Gomez de Teran classe 1980) le sue opere colpiscono per la poesia ed il messaggio di forte impatto che lanciano, sempre attento alle sofferenze ed al dolore dell’umano vivere ma con un finale di speranza.

Mal di Pietra è l’omaggio ispirandosi alla Pietà Bandini a Michelangelo, che come molti altri personaggi famosi nel tempo hanno fatto uso dell’Acqua di Fiuggi, realizzato da BeetRoot (Riccardo Rapone classe 1974) in una tecnica assolutamente personale ed unica, può essere definito di per se una scultura che rappresenta una scultura, un’opera davvero unica.

Mal di pietra (di BeetRoot)

Siamo fortunati ad avere impreziosito così il nostro borgo, questa per concludere è la forma di arte più caratterizzante della fine del XX e dell’inizio del XXI secolo, è il modo di portare in strada, più vicini al pubblico, l’arte e gli artisti con i loro messaggi e le loro creazioni. Un’arte che arriva a tutti col suo carico di messaggi sociali politici e culturali, gonfia delle emozioni e dei sentimenti che gli artisti ci vogliono trasmettere, per certi versi anche facile da capire se ci si ferma solo alla superfice, ma se si scava appena un po’ lascia in chi la guarda e osserva quel seme che pian piano sboccerà e farà cogliere in significato profondo trasmesso, entrando a far parte della vita del luogo in cui è stata realizzata, probabilmente cambiandolo in meglio.

Anna Maria Di Carlo

Foto gentilmente fornite dallo staff di Anticoli-Fiuggi Zero Km