Valle del Sacco, finalmente l’accordo per la bonifica

Valle del Sacco, finalmente l’accordo per la bonifica
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Una valle inquinata

La vicenda dell’inquinamento della Valle del Sacco sembra essere arrivata ad un punto di svolta; nella giornata di oggi infatti è stato firmato l’accordo del programma per la messa in sicurezza e per la bonifica dell’area, nella prefettura di Frosinone tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il perimetro del SIN Bacino del Fiume Sacco (Sito di Interesse Nazionale) è un territorio molto vasto, comprende infatti 19 comuni tra le Provincie di Frosinone e Roma. Come è tristemente noto da diversi anni, la zona nel corso dei decenni è stata avvelenata da molte delle aziende del territorio che senza scrupoli hanno continuato a sversare nel fiume Sacco, con ripercussioni gravissime sia per il territorio che per la sua popolazione. Non a caso infatti la Valle è stata ribattezzata la valle dei veleni, teatro di sospette morie di bestiame come quella delle mucche sul rio Mola Santa Maria nel 2005, di pesci nel fiume, senza dimenticare i numerosi casi di tumori tra gli abitanti della zona; una situazione di devastazione ambientale andata avanti impunemente, senza mai porre un limite, senza mai trovare un colpevole.

La svolta

Finalmente oggi, 7 marzo si volta pagina, si entra nella fase della bonifica e del recupero; la Regione Lazio che beneficerà delle risorse dovrà controllare e monitorare la realizzazione degli interventi di immediata attuazione che partono con la messa in sicurezza e caratterizzazione delle aree pubbliche o private individuate all’ interno del perimetro del SIN, il monitoraggio delle acque per uso potabile, domestico e per uso agricolo per arrivare alle bonifiche. Il totale delle risorse previste per questa maxi operazione che verrà effettuata nei prossimi anni è di 53,6 milioni di euro, una cifra destinata non solo alle operazioni sul territorio ma anche alla realizzazione del programma di valutazione epidemologica dei cittadini residenti.

Le reazioni dei protagonisti

Ovviamente i protagonisti di questo accordo hanno espresso profonda soddisfazione per il risultato raggiunto poiché finalmente si è arrivati alla definizione di un piano d’intervento mirato, con una cifra considerevole da spendere dopo decenni di battaglie ambientaliste portate avanti da Legambiente. Nicola Zingaretti ha dichiarato: “Si volta pagina sul terzo sito più inquinato d’Italia dopo una lunga vicenda che all’ inizio aveva visto il suo declassamento. Grazie anche al protagonismo dei sindaci si volta pagina. 53 milioni di euro per bonificare, ma anche per dare a questo territorio un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sulla crescita”.  Anche le parole del consigliere regionale Sara Battisti vanno in questa direzione: “Un provvedimento importante che sancisce l’avvio della bonifica e del recupero di un territorio che oggi rappresenta una ferita per tutti noi. […]  I comuni saranno parte attiva di questo progetto di risanamento, in cui contiamo anche di rafforzare la lotta ed il contrasto all’inquinamento”. Possiamo certamente affermare che la firma di oggi è un grande passo verso la risoluzione di un problema per troppo tempo sottovalutato, che riguarda non solo il territorio ma anche tutti noi che possiamo guardare al futuro con più ottimismo.

Carlo Nardacci