Al Sistina… “Una festa esagerata”!

Al Sistina… “Una festa esagerata”!
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Al Sistina Salemme come Pirandello

Il weekend alle porte si prospetta all’insegna del maltempo. Allora, quale soluzione migliore di una piacevole serata a teatro?
A Roma, Teatro Sistina, Vincenzo Salemme vi aspetta con la prima di “Una festa esagerata”, commedia “esagerata” dal linguaggio volutamente “esagerato”, in pieno stile “salemmiano”. La trama ruota tutta attorno all’organizzazione della festa di debutto in società della giovane Mirea, proveniente da una famiglia piccolo-borghese, con l’obiettivo fondamentale, da parte dell’autore, di mettere in scena l’essenza più pura della fascia sociale che va poi a costituire, in termini numerici, la stragrande maggioranza degli italiani.

È la cosiddetta “gente normale”, inquadrata sapientemente da Salemme che, come un Pirandello del nostro tempo, mette in luce l’aspetto più “grottesco” dell’uomo contemporaneo: quel mix tra perbenismo ed ipocrisia che  induce spesso e volentieri  a celarsi dietro  convenzioni e “maschere sociali” create appositamente per barcamenarsi nella giungla quotidiana dei rapporti interpersonali.

“Una festa esegerata”, colpisce perchè è sperimentale. Ciò che salta immediatamente all’occhio è il tentativo, da parte del regista napoletano, di trovare una medietas tra la forma adottata negli tre ultimi lavori (“L’astice al veleno”, “Il diavolo custode” “Sogni e bisogni”) – in cui si registra l’ allontanamento dal teatro classico in nome di uno svincolamento rispetto al testo scritto – e il controllo di questa eccessiva libertà, che poco era piaciuta al pubblico affezionato di Salemme, abituato  alla tipologia narrativa della sintassi.
Il risultato è sorprendente, sia a livello formale che contenutisitco. Una recitazione “naturale”, controllata ma mai completamente “sguinzagliata” e soprattutto universale, capace di comunicare allo spettatore di ogni età, dal giovane bisognoso di innovazione sino a quello “vecchio stampo”, scettico di fronte ai nuovi orizzonti narrativi.

Con un piglio, appunto, di pirandelliana ispirazione, Salemme enfatizza vizi e virtù italiani.

Ma la svolta è diversa, poiché la raffigurazione sul palco non genera più – come effetto –  la riflessione fine a sé stessa, bensì la presa di coscienza per una grassa, sana risata! Ecco allora che la commedia diviene un luogo liberatorio, dove esplodere in tutta la propria genuinità esorcizzando quelle strutture sociali che distorcono e snaturano il nostro ego.
Lo spettacolo sarà in scena dal 10 al 28 gennaio al Teatro Sistina di Roma. Se ancora non avete organizzato il vostro weekend, non perdetevi la prima di Una festa esagerata! Lasciatevi travolgere dalla comicità a tutto tondo di Vincenzo Salemme: una proposta divertente per tutta la famiglia!

Vincenzo Salemme al Sistina