Si conclude l’Ulysses Film Festival

Si conclude l’Ulysses Film Festival
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Il Festival cambia veste e punta sul turismo esperenziale

Dal 23 al 25 maggio la meravigliosa riviera d’Ulisse ha ospitato la Kermesse Ulysses Film Festival. Un evento di notevole importanza, rinnovato nella sua veste. Quest’anno infatti è cambiato il format, un Festival itinerante che si è posto l’obiettivo di avvicinare i cittadini del Golfo di Gaeta e paesi limitrofi alla settima arte. Questa manifestazione è stata l’evoluzione del Formia Film Festival che secondo i produttori senza un cambiamento e il giusto supporto sarebbe rimasto nell’ombra. Tanto l’entusiasmo che ha accompagnato la manifestazione, infatti oltre al patrocinio della Regione Lazio, dell’Ipab SS. Annunziata sono otto i Comuni che hanno aderito e patrocinato l’iniziativa: Gaeta, Formia, Minturno, Itri, Ponza, Ventotene, Castelforte, SS. Cosma e Damiano. L’obiettivo del Festival, oltre alla promozione dell’arte cinematografica è stato quello di offrire al turista una dimensione esperenziale infatti percorsi enogastronomici e cinema sono elementi fondamentali per costruire un’offerta turistica adeguata. Il presidente Confcommercio Lazio e Lazio Sud ha dichiarato di “credere fortemente nella potenza evocativa del cinema e del valore attrattivo, conoscitivo e promozionale del cineturismo”.

Il cineturismo, una nuova modalità turistica

Il concetto di cineturismo è sicuramente affascinante, si tratta di fare turismo utilizzando come punto di forza il cinema. Infatti gli ospiti di questo Festival sono stati invitati a partecipare a tour turistici tra i siti più interessanti e caratteristici della zona ed è stata offerta loro una degustazione di prodotti tipici locali. La scelta di creare l’Ulysses Film Festival itinerante va in questa direzione; far scoprire più luoghi, mostrare le loro bellezze e sponsorizzare quanto di positivo abbiamo intorno a noi. Il 23 maggio Formia ha ospitato l’evento presso il Teatro Remigio Paone, il 24 è toccato al Teatro Ariston di Gaeta mentre il 25 mattina è stata la volta del Museo del Brigantaggio di Itri.

Un Festival itinerante, come il grande Ulisse

Il nome del Festival non è certamente casuale. Come il grande Ulisse, eroe dell’Odissea di Omero, si avventurò in un lungo viaggio toccando le coste del Mar Tirreno prima di approdare nella sua amata Itaca anche il festival effettua il suo viaggio, decisamente più breve, in questa meravigliosa terra. Sono stati tre giorni all’insegna del cinema, dell’arte, della letteratura, della musica, del teatro, della moda. Tante le opere in gara, nazionali ed internazionali giudicate da una giuria di livello composta da attori, registi e produttori. Le manifestazioni culturali fanno bene a tutti, al territorio e alla società. L’arte è cultura e nulla rende più liberi della conoscenza.

Carlo Nardacci