Trekking d’Autore

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Zaino in spalla e scarpe comode. I sentieri del Parco Naturale dei Simbruini, tra l’aquila reale e l’orso bruno

In Italia ci sono oltre 6mila itinerari. Dalla Francigena alla Transumanza. Le avventure ovviamente non mancano neanche all’estero. Non solo fede: i percorsi selvaggi sono al top

Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini è la più vasta area protetta del Lazio e si estende su un territorio di circa 30.000 ettari, tra le Province di Roma e Frosinone, al confine tra Lazio e Abruzzo.

Due le principali peculiarità naturalistiche: l’acqua e i boschi. Il nome stesso (derivante dal latino “sub imbribus”, vale a dire sotto la pioggia) è indicativo delle condizioni climatiche e idrologiche dell’area, con i numerosi corsi d’acqua che ne solcano le valli (i principali: il fiume Aniene e il torrente Simbrivio). La copertura boschiva (soprattutto faggi, lecci, cerri e querce) insiste su più dei 2/3 della superficie, con la presenza della più grande faggeta contigua d’Europa. Molto ricca è la fauna: oltre all’accertata presenza dell’orso bruno marsicano, vivono nel territorio numerosi esemplari di lupo e altre diverse popolazioni di ungulati selvatici come il cervo, il cinghiale e il capriolo.

Numerose sono le specie che nidificano tra i boschi e gli speroni rocciosi, tra i quali: l’aquila reale, il picchio dorsobianco , il gracchio corallino, la coturnice.

Una estesa rete di sentieri (più di 300 Km) ottimamente segnati e segnalati consente all’escursionista di raggiungere le diverse cime (la più alta: Monte Viglio, 2156 m.) e di attraversare gli estesi boschi ed i suggestivi pianori carsici senza alcun rischio di orientamento.

Trekking Di Autore
Monte Autore
, nonostante la sua modesta altitudine (1855 m.), è uno dei migliori punti panoramici di tutta la dorsale Monti Simbruini – Monti Ernici. Nelle giornate di cielo particolarmente terso, infatti, è possibile vedere non soltanto le principali cime dei Simbruini, degli Ernici e dei Lepini, i tre maggiori Gruppi Abruzzesi (Velino-Sirente, Gran Sasso, Maiella) ed il Terminillo ma anche i Monti Sibillini e l’alta Valle del Tevere con il Monte Amiata. La cima è facilmente raggiungibile (una volta giunti, da Subiaco o da Jenne, nel comprensorio residenziale di Monte Livata – Campo dell’Osso) percorrendo 2,2 km di strada sterrata e poi un breve facile sentiero.

L’itinerario che qui si propone è, invece, un anello di media lunghezza e medio dislivello che consente di apprezzare maggiormente ambienti e scorci panoramici della zona.

Arrivati a Monte Livata, a 20 Km da Subiaco, sulla Via dei Boschi, troviamo il piazzale di Campo dell’Osso.

Dopo circa 700 metri si parcheggia in corrispondenza dell’imbocco della Valle Maiura (q. 1577). Il sentiero 651 sale sul panoramico crinale di Monna dell’Orso per poi scendere alle Vedute (dove termina la sterrata succitata, q. 1747, 1h. e 15’). Seguendo le indicazioni per il Santuario della SS. Trinità si continua a mezza costa sul “sentiero dei pellegrini” affacciandosi sulla Valle del Simbrivio, poi in discesa nel bosco (passando accanto ad un suggestivo acero secolare) sino a raggiungere la suggestiva e fresca Fonte degli Scifi (o Fossaiola, q. 1687, 25’).

Si torna indietro per 150 m. per continuare sul sentiero 683a/SC che sale sulla cima di Monte Autore (1855 m., 35’).

Con una breve discesa si torna alle vedute. Si percorre la strada sterrata per 300 metri sino ad una palina che indica la continuazione del sentiero 673c entrando nella faggeta. Breve e ripida discesa per proseguire poi sul fondo della valletta attraversando piacevoli radure sino ad un “volubro” (piccolo invaso artificiale) e raggiungere subito dopo il punto di partenza (1h.).

Riferimenti: Centro visita del Parco a Monte Livata – Sito web: www.simbruini.it – Cartografia: nuova Carta escursionistica del Parco dei Simbruini (1:25.000) Edizioni ITER. – Associazione Vivere l’Aniene (Subiaco, per escursioni accompagnate).
Antonello Bianchi (CAI – Alatri)

FaggetaPeriodi consigliati: Autunno
(con gli splendidi colori della faggeta),
tarda Primavera/inizio Estate
(per le fioriture).
Lunghezza: 9,5 Km circa
Tempo di percorrenza (escluso
soste): 3 h e 15’
Dislivello totale in salita: 480 m
Difficoltà: Escursionistica
Foto A. BIANCHI
Testo e foto: Antonello Bianchi (C.A.I. Alatri)