The Pink Floyd Exhibition, Their Mortal Remains

The Pink Floyd Exhibition, Their Mortal Remains
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Al Macro di Roma, la prima mostra audiovisiva dedicata ai Pink Floyd

The Pink Floyd Exhibition, Their Mortal Remains è la prima rassegna dedicata totalmente alla vita e alle opere musicali della band inglese dei The Pink Floyd, il nome che li ha consacrati nell’universo rock da oltre cinquanta anni.
La mostra, allestita al Museo Macro di Roma, celebra la storia dell’amatissima rock band inglese lungo tutto il suo percorso artistico che si è evoluto dai primi anni sessanta (1967) e fino al 1983 nella formazione iniziale, ma continuando fino ai nostri giorni nella formazione attuale composta da David Gilmour e Nick Mason.
Anche se i Pink Floyd si sono sciolti ormai da tempo i suoi fondatori Roger Waters (ormai solista) e David Gilmour (insieme al batterista Nick Mason) hanno continuato ad esibirsi in tutti gli stadi del mondo riproponendo le loro liriche più famose. Dopo il successo ottenuto al London’s Victoria and Albert Museum, dove circa 400.000 persone hanno visitato la mostra sulla band anglosassone, l’evento museale prosegue il suo itinerario internazionale nella nostra capitale dove si tratterà fino al 1° luglio.
Il percorso audiovisivo si sviluppa in senso cronologico illustrando tutta la carriera dei Pink Floyd, dai primi passi psichedelici di Syd Barret, il fondatore della band scomparso nel 2006, e fino al 2005, data dell’ultima apparizione del gruppo al completo. Più di 350 sono gli oggetti esposti tra strumenti musicali, lettere, poster, fotografie, filmati inediti, tutti accompagnati dalla audio guida che riproduce la loro musica e le loro voci in interviste acquisite nel tempo.
Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason e i compianti Syd Barrett e il tastierista Richard Wright appaiono in alcune delle loro performance più famose e in ambienti più intimi come gli studi di registrazione. Le grandi sale dove è stata allestita la mostra espongono i burattini giganti, le animazioni e gli elementi gonfiabili che hanno animato i concerti più famosi come quelli per gli album The Wall, The Dark Side of the moon, Animals e Wish you were here. Immancabili le sezioni dedicate al Live at Pompei che si svolse nel 1971 e all’indimenticabile concerto di Venezia del 1989.
L’esposizione non poteva concludersi se non con una simulazione dell’ultima performance dal vivo della band al Live 8 di Londra del 2005. Emozione garantita da un’impianto sonoro eccellente e dalle riprese in alta definizione. La visita completa, seguendo l’audio guida, richiede almeno due ore di tempo. E le vale tutte.

Caterina Caratozzolo

Pink Floyd