Sul sentiero di Papa Karol

Sul sentiero di Papa Karol
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Trekking dello spirito sul sentiero di Papa Karol Wojtyla

A ‘900 metri di altitudine, alle pendici del monte Scalambra, in una porzione di territorio dove la provincia di Frosinone termina per dar spazio a quella di Roma, si erge Altipiani di Arcinazzo, località montana del Lazio di origini molto antiche.
È però in tempi recenti che gli Altipiani di Arcinazzo ha vissuto il proprio periodo aureo, dal dopoguerra sino ai primissimi anni 2000. Definito “la piccola Svizzera italiana”, fu sede di dimore nobiliari, di ville appartenenti a esponenti di spicco del cinema, dell’arte e della politica che in modi diversi, volenti o nolenti, hanno lasciato un segno indelebile.

Anche Papa Karol è stato qui. Si, avete sentito bene: Papa Wojtyla, Giovanni Paolo II. Lui che agli Altipiani era semplicemente “Karol” e poteva permettersi il lusso di sentirsi tale, ha lasciato un segno davvero forte, ancora vivo nei racconti della gente e nell’odore di santità che questa natura emana e che chiunque, persino un agnostico, riuscirebbe a percepire.

Sarà stata l’accoglienza un po’ rude di queste montagne o forse la limpidezza del cielo… Complice quell’aria frizzantina e dolce nel contempo che rinfresca senza mai ferire… È come se l’ambiente circostante operasse per lui un tuffo nel passato, sino alle sue umili sue origini, inducendolo a spogliarsi delle vesti di pontefice e ritrovarsi modestamente uomo. Tra il cinguettare degli uccelli e il fruscio degli alberi, tra i canti delle cicale e il profumo di bosco, l’uomo Karol, ancora più misericordioso di fronte a Dio, aveva la meglio sul Papa.
Il percorso privilegiato di Papa Wojtyla, durante le sue giornate agli Altipiani, era quello al confine con il Comune di Piglio, nei pressi di un laghetto naturale che con la sua acqua disseta il bestiame allo stato brado. Qui, Karol amava passeggiare, contemplando, nella meraviglia della natura, la bellezza suprema di Dio. Poi si soffermava a parlare con i pastori, suoi interlocutori prediletti. Si racconta che tra Papa Wojtyla e un pastore di Piglio che qui pascolava le sue pecore, nacque, negli ultimi anni di vita del pontefice, una vera e propria amicizia.
Dopo la sua morte, la gente degli Altipiani di Arcinazzo e dei comuni che ne fanno capo, ha voluto omaggiare la figura del Papa, documentando per sempre la sua presenza in questi luoghi attraverso la creazione di un percorso denominato appunto “Il sentiero di Papa Wojtyla”. Un percorso dello spirito strutturato sulle quattordici stazioni della Via Crucis cristiana, rivolto ai credenti e non solo. La meta ideale per chi vuole sperimentare il cosiddetto “trekking dello spirito”, ma anche per gli avventurosi che desiderano conoscere più da vicino una montagna ricca di stimoli e -perché no- fare un bel pic nic nelle aree attrezzate.
A un passo da Roma e Frosinone, agli Altipiani di Arcinazzo, il sentiero di Papa Wojtyla: per rigenerare corpo e spirito.