San Felice Circeo, cinquanta sfumature di blu

San Felice Circeo, cinquanta sfumature di blu
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Un angolo di paradiso

Laddove il mare incontra la montagna non può che nascere una meraviglia. Questa è San Felice: un paesaggio mozzafiato, aspre scogliere e vista sulle isole pontine. Una meta di tendenza, dalla bellezza sconvolgente e molti personaggi dello spettacolo. Fu Anna Magnani la diva che portò qui la dolce vita, costruendo la sua meravigliosa villa arroccata sul monte, negli anni ’50. Un rapporto di puro amore quello di Nannarella con il Circeo, tanto da spingere il figlio a portare lì le spoglie dell’attrice.
San Felice Circeo rappresenta una sorta di rifugio d’élite, dove sentirsi in pace con il mondo, grazie al solo rumore del mare che sovrasta quello dei pensieri: un mondo completamente immerso in un assoluto relax. La strada per arrivare al mare del Circeo odora di mirto, lentisco e rosmarino fiorito. I lidi sono ben attrezzati e dotati di ogni comfort: un tratto di costa che incarna alla perfezione il cliché di spiaggia ideale, acqua trasparente e vista unica. La limpidezza dell’acqua e il suo colore fanno di questo raffinatissimo gioiello un quadro di un pittore senza rivali. Turchese e oro sono i colori e le trasparenze  in questo meraviglioso Eden terreno. Il mare è Bandiera Blu, la spiaggia è selvaggia e orlata di dune profumate, non mancano calette di scogli e posti noti per il kitesurf. Se sei un sub, puoi spingerti ad esplorare i fondali, tra murene e barracuda, margherite di mare e gorgonie gialle.  Oltre ad una ricca fauna si può ammirare sommersa la statua del Cristo, gettonatissima location per i matrimoni sott’acqua.
Altro angolo di paradiso è Punta Rossa, dove c’è il Faro di Capo Circeo: la torre a pianta tonda è alta diciotto metri ed è ricoperta da maioliche bianche. Presente e intermittente, a picco sul mare, da lì si ammira un panorama meraviglioso: il mare azzurro, i colori nel cielo e in lontananza l’isola di Ponza. La passeggiata prosegue nella Selva del Circeo, la più estesa foresta naturale di pianura d’Italia, da dove si possono ammirare tutte le sfumature del blu.

Storia e mito si incontrano

Il Circeo racchiude in sé mito e fantasia: qui nasce la leggenda della maga Circe, bellissima, seducente, e pericolosa. Omero nell’Odissea narra lo sbarco di Ulisse sull’isola di Eea, l’attuale promontorio del Circeo. Dopo essere sbarcati, gli uomini di Ulisse, partono per esplorare l’isola e trovano la casa di Circe che li accoglie dapprima gentilmente, trasformandoli poco dopo in porci. Ulisse, non vedendoli tornare, parte alla loro ricerca. Per strada gli appare Hermes che lo mette in guardia contro gli incantesimi di Circe e gli dà l’erba “moly”che rende vani gli incantesimi della Maga. Ulisse, sedotto da Circe, resterà sull’isola per un intero anno. Il profilo dell’intrigante maga, che riuscì a fermare per un po’ l’inarrestabile Odisseo, è visibile nella sagoma della montagna: la Maga Circe è sdraiata, confusa in una natura selvaggia, che tutto travolge in una dimensione mitologica ed eterna.
San Felice non smette di stupirci, grazie anche alla presenza di numerose grotte come la grotta Guattari, dove venne trovato il cranio dell’ uomo di Neanderthal, e la famosa grotta Azzurra, così chiamata per le sfumature che assume grazie al riflesso del sole. Insomma San Felice è una meta da vivere tutto l’anno: oltre ai locali cool, troverete eleganti boutique, botteghe artigianali, imperdibili gelaterie e invitanti ristorantini a base di pesce. Ma sempre sotto lo sguardo attento della Maga Circe, tra l’isola di Eea e il mare.

Silvia Frusone