Sport acquatici

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Sport acquatici

Un’ avventura selvaggia, adatta a tutti gli appassionati di sport fluviali.

In Ciociaria non mancano le attività per gli appassionati di sport fluviali. Alcuni tratti dei Fiumi Liri, Melfa, Aniene, il Lago di Posta Fibreno, il Lago di Cardito ecc. sono adattissimi per alcune delle pratiche acquatiche sportive più diffuse come la canoa, il rafting e il kayak. Anche sul Fiume Gari è possibile praticare canottaggio ed ecorafting, il tutto in assoluta sicurezza con l’accompagnamento di istruttori e professionisti del settore.

Per chi ama il torrentismo in provincia di Frosinone, tappa importante è il Fosso di Santopadre. Un luogo che non lascia assolutamente presagire la presenza di un solco scavato dall’acqua. Il percorso presenta un discreto numero di tuffi, scorci interessanti e tratti per lo più erosi dalle acque limpide.

Un altro paradiso per gli amanti degli sport d’acqua sono le Gole del Melfa, un gioiello verde della Ciociaria con un paesaggio selvaggio immerso tra  boschi, rupi, grotte, cascate e rapide. E’ completamente immerso nel verde in una gola fra le montagne, percorsa da un fiume, dove molti amanti della canoa si ritrovano per scendere lungo le sue rapide.
Il Fiume Melfa può essere disceso sia durante i periodi di magra o di secca sia in quelli con abbondanza d’acqua poiché il suo scorrere è divertente anche quando è vorticoso. A metà circa delle Gole troviamo il Torrente Contieri che confluisce nel Melfa scorrendo in una forra molto levigata tutta a salti e cascatelle.

Non lontano dal fiume troviamo anche il Torrente Arimucci, con circa tre ore di passaggi di tutti i tipi e con una bella cascata finale.
Un pò più distante (e impegnativo) è il Fosso Terelle, con salti notevoli e passaggi incassati fra rocce e rapide, veramente entusiasmanti.

Situato tra i Comuni di Pescosolido e Campoli Appennino troviamo il Vallone Lacerno, considerato la più bella area selvaggia a ridosso della marsica e dei monti laziali. Si estende su una superficie di oltre 2.000 ettari, e confina con il Parco Regionale d’Abruzzo.

Non sono da meno le alte colline di Arpino, caratterizzate da numerosi torrenti, Rivieto, Raimucci, Pilella, e il famoso Lacerno. Sono ricchi di pozze, scivoli sinuosi, cascate e rapide che invitano a tuffi e nuotate.