Alla scoperta dei paesi ciociari

Alla scoperta dei paesi ciociari
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Non fanno parte delle mete più ambite della Ciociaria; Ceprano, Falvaterra e San Giovanni Incarico, in quanto poco resta del loro passato poiché le vicende storiche e i continui passaggi militari le hanno rese oggetto di devastazioni e spoliazioni.

Ceprano

Ceprano per alcuni è sorta dalle ceneri dell’antica colonia romana di Fregellae, mentre per altri si tratta di un nucleo già esistente probabilmente fondato dai Volsci, di cui restano un breve tratto di mura nel centro abitato. Nella città di Ceprano ci sono luoghi e monumenti che evocano tracce del passato come il ponte che attraversa il fiume Liri, dove il re svevo, Manfredi si sottomise al pontefice Innocenzo IV. Le chiese, come Santa Maria Maggiore del XVIII secolo, riedificata su un antico tempio pagano, all’interno della quale si conserva il sarcofago dove sono state ritrovate le spoglie di Manfredi; la chiesa – convento di Sant’Antonio Abate realizzato nel XVI caratterizzato da un’architettura semplice, accolse tra le sue mura per circa 27 anni i frati carmelitani che dall’1898 risiedono nel convento – Santuario della Madonna del Carmine; il Museo Archeologico di Fregellae dove si conservano reperti provenienti dall’antica colonia di Fregellae, altare del dio della medicina Esculapio, antefisse che decoravano i templi, preziose monete e resti di antiche terme.

Falvaterra

Falvaterra, fondata nelle vicinanze del fiume Sacco, l’antico Tholerus. Oggi è visibile il piccolo borgo medioevale costruito dopo la distruzione di Fabrateria nova, dominato per molti secoli dalle signorie dei De Ceccano, Caetani e dei Colonna. Sorge intatto su una collina a circa 280 metri di altezza con uno spettacolare panorama da cui domina la valle del Sacco e la Valle del Liri. Il piccolo borgo mantiene intatte le antiche architetture medievali visibili ancora nelle case circostanti la piazza e nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Nelle vicinanze immerso nel verde c’è il Convento di San Sosio e un interessante monumento naturale rappresentato dalle grotte del Rio Obaco. Formato da un sistema sotterraneo di grotte carsiche che si snoda all’interno della collina di Monte Lamia. Di notevole interesse naturalistico è da segnalare la Riserva naturale Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico.

San Giovanni Incarico

L’odierna San Giovanni Incarico sorge tra il monte Cervaro e il colle San Maurizio sulla cui sommità domina e protegge il santuario di Nostra Signora della Guardia. Il piccolo santuario conserva la statua della Vergine, caratterizzata, come da tradizione spagnola, da vestiti di stoffa e capelli reali, nonché da gioielli, che nel corso del tempo i devoti le hanno donato. I fedeli festeggiano la Vergine il martedì dopo la Pentecoste con una fiaccolata che parte dal santuario fino ad arrivare alla chiesa di San Giovanni Battista sita nel centro storico del paese.

Questi tre centri possono essere oggetto di visita per i nuovi viaggiatori del terzo millennio, o meglio, per tutti coloro che del viaggio intendono investire il loro tempo in conoscenza e scoperta di qualcosa che, celato dalla modernità, si può ancora apprezzare e rimanere piacevolmente sorpresi.

Anna Maria Ferraioli