San Valentino nel mondo

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San Valentino: le 5 usanze più strane al mondo!

La festa degli innamorati attualmente identificata con “San Valentino” nasce, come ricorrenza, nell’antichità romana, dove si celebrava la festività pagana dei Lupercalia.
Con l’avvento del Cristianesimo, poi, subentra la figura di San Valentino da Terni: un nobile convertitosi alla fede cattolica, divenuto vescovo in giovanissima etá e poi martirizzato sotto il dominio di Aureliano.
Ok, ma vi siete mai chiesti in che modo San Valentino abbia a che fare con gli innamorati? Ve lo raccontiamo noi! Le fonti agiografiche propongono due differenti versioni. In base alla prima, il vescovo Valentino sarebbe stato giustiziato per aver celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino: da qui la protezione alle coppie sposate e, in generale agli innamorati. In base alla seconda versione, invece, Valentino avrebbe aiutato materialmente una ragazza donandole la dote senza la quale non avrebbe potuto sposarsi, cadendo così nella perdizione più totale.
Con lo strapotere del consumismo tipico del mondo occidentale, il santo di Terni è andato sempre più imponendosi nell’immaginario collettivo come figura-simbolo degli innamorati al punto da trasformarsi in una festività annuale fissata sul calendario gregoriano e nell’identitá culturale di ciascuno di noi: San Valentino uguale 14 febbraio.
Ma vediamo insieme quali sono le cinque usanze più particolari relative a tale ricorrenza diffusa a livello mondiale.
Se in Italia San Valentino è solo ed esclusivamente “la festa degli innamorati” con riferimento a coppie di sposati, fidanzati, accompagnati e chi più ne ha più ne metta, nel mondo anglosassone si è verificata un’estensione stessa del concetto d’amore. Con la frase “i love you” infatti, non si va ad indicare solo l’amore tra due partner, bensì anche l’affetto familiare, tra genitore e figlio, tra fratello e sorella, o persino tra amici. San Valentino è quindi la festa di tutti coloro che, in un modo o nell’altro si vogliono bene.
In Brasile invece vige l’usanza della cosiddetta “prova del tronco”, consistente in una gara di corsa tra alcuni giovani che portano con sè un tronco di barauna. Soltanto il vincitore avrà il diritto di ballare con l’amata!
In Danimarca, via alla creatività per gli uomini, chiamati a scrivere le “gaekkebrev”, messaggi d’amore umoristici , destinati a rimanere anonimi e firmati solo con una serie di punti corrispondenti al numero di lettere di cui è composto il nome dell’autore. Riuscirà l’amata a riconoscere l’autore della poesia? Sei sí, riceverà… un bell’ uovo di Pasqua in regalo. Altrimenti, nulla.
In Giappone, tocca alle donne donare cioccolatini al proprio amato. Dopo un mese esatto, il 14 marzo (White day) gli uomini ricambieranno con cioccolatini rigorosamente bianchi!
Nei Paesi islamici per la festa degli innamorati l’uomo è chiamato a dimostrare il suo amore alla donna attraverso prove di resistenza al dolore fisico. Al termine del test, l’amata riceverà un fazzoletto intriso del suo sangue.
Tutte tradizioni molto diverse tra loro e egualmente interessanti ma… Alle prove di forza o alle gare podistiche noi, per quanto estimatori o detrattori della consumistica “festa degli innamorati” continuiamo ad optare volentieri per la tradizionale scatola di cioccolatini, per il classicissimo ma mai superato mazzo di rose rosse o per la cenetta a lume di candela… Non pensate anche voi?

San Valentino Rose Rosse