Internet&Co, maneggiare con cura!

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Safer Internet Day: per una rete più sicura.

Martedì 6 febbraio si è svolta l’iniziativa nazionale Safer Internet Day 2018, promossa dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La giornata, istituita dalla Commissione Europea nel 2004 per promuovere un utilizzo consapevole della rete da parte dei ragazzi, è stata poi estesa a livello mondiale, sino a raggiungere un centinaio di Paesi.
Il web è un mondo sconfinato dal quale si possono trarre sicuramente esperienze positive, ma altrettante negative. Sia chiaro, se ci privassimo di internet, oggigiorno, non potremmo compiere semplicissimi gesti entrati ormai a far parte della nostra quotidianità, rischiando un divario digitale altamente dannoso per le giovani generazioni.

È dunque necessario non generalizzare e piombare in conclusioni catastrofiche dal gusto qualunquista: il marcio non è dappertutto. Ma tantomeno bisogna inciampare nel rischio opposto pensando indiscutibilmente di saper distinguere il bene dal male e soprattutto di avere una sorta di immunità al pericolo. La minaccia è dietro l’angolo e può colpire ognuno di noi, in ogni momento.

Ecco che la prevenzione e la guida all’uso divengono gli unici strumenti possibili per comprendere le potenzialità comunicative del web (dei social soprattutto) senza cadere in atti deplorevoli di cyberbullismo, di lesione della dignità o della privacy altrui o tantomeno nel caricamento di contenuti inappropriati.
In occasione del Safer Internet Day 2018, molti gli istituti scolastici delle province laziali che hanno organizzato workshop sul tema del cyber bullismo, con la finalità principale di educare i giovani e giovanissimi all’uso della rete.
A Roma, Teatro Brancaccio, l’evento principale, dove, di fronte a circa mille studenti, è intervenuto il Ministro dell’Istruzione Fedeli, insieme al Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza e al Direttore del servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni.
In concomitanza al Safer Internet Day 2018, il MIUR ha indetto anche la seconda Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola , intiolata “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”.
Tra le scuole della provincia di Frosinone, l’Istituto Michelangelo Buonarroti di Fiuggi, raccolto nell’adiacente Teatro Comunale della città per un meeting all’insegna di tematiche ormai imprescindibili dalla vita degli adolescenti. Alle ore 9.00 si è svolto l’incontro con l’ispettore capo Marco Rea della Sezione Polizia Postale e Comunicazioni del capoluogo ciociaro, che ha messo in luce aspetti del cyberbullismo meno noti, segnalando come spesso il fenomeno non si verifichi solo ai danni di adolescenti “colpiti” da coetanei, ma anche ai danni di adulti, vittime di un sistema a cui sono evidentemente meno avvezzi. Può accadere, ad esempio, che questi, dopo essersi imbattuti volontariamente in un sito d’incontri gestito da associazioni criminali, possano poi subire estorsioni di denaro per non vedere pubblicate immagini che li palesino alla famiglia  e, in generale al mondo esterno (sextorsion).
Minacce, insulti, diffamazione, diffusione di contenuti personali lesivi della privacy altrui e accessi su profili social non propri sono alcuni degli aspetti base di un tragico fenomeno che va sempre più prendendo piede.
Al termine della manifestazione, il simbolico “nodo umano” degli studenti che, mano nella mano insieme ai docenti e al personale ATA, hanno indossato il fiocco blu, emblema della lotta nazionale delle scuole italiane contro il bullismo (di ogni genere).
Anche Papa Francesco, dal canto suo, twetta così: “Siamo tutti impegnati a proteggere i minori nel mondo digitale”. Lui, il Pontefice che non disdegna l’uso della rete, anzi se ne serve ai fini di una comunicazione globale e trasversale, proprio attraverso uno strumento social, richiama il suo popolo al dovere morale di proteggere i minori, che sono poi la fetta più consistente di utenti web.
Il 17 maggio è stata approvata in via definitiva alla Camera la legge contro il cyberbullismo: uno strumento importante a tutela del minore e un primo tassello nella costruzione di una legislazione più ricca che consenta di punire ogni tipologia di reato e che comprenda una casistica ampia.
Perchè l’ingiustizia digitale e la violenza psicologica sui social sono atti di bullismo con la stessa, identica dignità di quelli che avvengono al di fuori della rete e in quanto tali vanno combattuti e vinti. Definitivamente!

Stop Cyberbullismo