Ricette di antica tradizione ciociara: le ciambelline al vino

Ricette di antica tradizione ciociara: le ciambelline al vino
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Questa settimana invece di parlarvi di prodotti che finalmente arrivano sulle nostre tavole in maniera più facile grazie agli sforzi immani di chi li produce, voglio farvi preparare, stando tranquillamente a casa, uno dei dolci più buoni e più facili della nostra tradizione.

Dal PanFrutto al Panettone al Cesanese, dalle ciambelle di Veroli e di Serrone al panpepato

Di dolci qui, in terra di Ciociaria, ce ne sono tanti, di alcuni parleremo diffusamente nei prossimi mercoledì, PanFrutto e Panettone al Cesanese, ciambelle di Veroli e di Serrone (queste non so se definirle dolci o salati), pigne e panpepati e nociate, torte di ricotta e amaretti, crostate e pani di pasqua e ciambelloni, dolci della tradizione legati a precisi periodi dell’anno.

Un dolce semplice e buono da fare tutto l’anno: le Ciambelline al vino.

Questo è il dolce che realizzerete se avrete voglia di seguire passo passo la ricetta che di seguito vi suggerisco come la prepara ogni donna e uomo del territorio.

Olio, zucchero, vino e la farina che prende!

La ricetta è semplicissima: 1 bicchiere di olio, 1 bicchiere di zucchero, 1 bicchiere di vino e la farina che prende! (2 pizzichi di semi di anice a chi piace)

Nulla di più facile, in realtà su “la farina che prende” io da sempre ho qualche dubbio, come deve essere la consistenza dell’impasto morbido o molto sodo, né l’uno né l’altro una consistenza come gli gnocchi (e se gli gnocchi non li ho mai fatti, mi chiedevo?) una morbidezza sostenuta, come direbbe Patrizia Patini: “io mi fido della vostra sensibilità in cucina”.

Mettete in una ciotola i liquidi (olio e vino) versate lo zucchero e pian piano cominciate ad aggiungere la farina, quando arrivate ad avere una consistenza morbida, che si stacca dalle mani con facilità, l’impasto è pronto e questo è il momento di inserire i semi di anice.

Trasferite dalla ciotola al piano di lavoro l’impasto e staccatene dei pezzi, con le mani fate dei piccoli rotoli dello spessore di circa un dito e della lunghezza che consenta di creare un piccolo anello (si possono fare più piccole e più grandi, questo sta al vostro gusto)

Preparate un piattino con lo zucchero ed una placca da forno su cui avrete messo un foglio di carta da forno, cominciate ad accendere il forno a 180°, dopo aver fatto le ciambelle, passate da un solo lato le stesse nello zucchero del piattino e posatele sulla placca da forno per il lato non inzuccherato.

Varianti: caffè o liquore al posto del vino; mandorle al posto dell’anice.

Mettete in forno per 30 minuti ed il gioco è fatto. Non vorrei incorrere in una scomunica, ma il vino rosso o bianco può essere sostituito con quasi tutto, liquori vari e persino caffè. L’anice può essere sostituita da mandorle, nocciole, noci sminuzzate grossolanamente. Possono essere fatte con farine adatte ai celiaci e sono adatte a quasi tutti gli intolleranti non c’è latte e neanche lievito. Quindi date sfogo alla vostra fantasia e realizzate questa settimana con le vostre mani un dolce della nostra tradizione. Aspettiamo le foto delle vostre ciambelle, mandatele sulla pagina Facebook di Girocittà!

Anna Maria Di Carlo