RES CIOCIARIA: la sfida dei piccoli produttori ciociari

RES CIOCIARIA: la sfida dei piccoli produttori ciociari
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Dal produttore direttamente al consumatore. La sfida alla grande distribuzione

I prodotti tipici, di solito, hanno piccoli produttori e piccole quantità da distribuire, non capita mai di trovarsi di fronte a colossi come il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che hanno quantità di prodotto quasi illimitati e distribuiscono in tutto il mondo, anche se sono uno dei prodotti più tipici che esistano.

La grande distribuzione pretende grandi numeri, grandi quantità, i piccoli produttori di fronte a queste logiche si sentono abbandonati, inadatti alla sfida e quindi alle volte abbandonano, nonostante fino a quel momento abbiano impegnato ogni risorsa personale e familiare nella sfida di tenere in piedi attività decennali o secolari in cui i prodotti sono gioielli di famiglia.

Piccoli produttori crescono

La difficoltà maggiore quindi, nasce proprio da come distribuire i prodotti e come farli arrivare ai consumatori, oggi con l’e-commerce è forse un po’ più facile, ma noi italiani soprattutto in provincia siamo pigri e ci piace trovare tutto nel negozio sotto casa.

Il caso RES CIOCIARIA, l’unione dei piccoli

Nasce così, qualche anno fa, dall’idea e dalla consapevolezza del sociologo Arduino Fratarcangeli, RES Ciociaria, un progetto, una filosofia possiamo affermare, che vuole creare una rete di solidarietà tra i produttori, tra loro ed i consumatori coinvolgendo anche le piccole attività commerciali dei territori.

L’ importanza delle piccoli produzioni locali

RES Ciociaria raccoglie i prodotti e si occupa di avvicinarli al consumatore, non compiendo una semplice distribuzione ma spiegando e facendo partecipare il consumatore, che sentendosi parte integrante di un ciclo virtuoso è più motivato e di conseguenza supporta, non solo economicamente, quello è davvero il meno, ma emotivamente chi ogni giorno mette il suo lavoro al servizio del recupero e della produzione di legumi, grani,  cereali, ortaggi, frutta dimenticati e magari più difficili da coltivare, ma buoni e salutari, salvandoci dall’impoverimento dell’offerta.

Con il web nasce la filiera corta

Il progetto spera di ingrandirsi, di arrivare ad essere un brand, replicabile in altri luoghi, è stato presentato un progetto che è al vaglio della Regione Lazio, e ci auguriamo che riceva il giusto supporto.

Noi per quel che possiamo diamo una mano mettendo il link al loro sito (http://www.resciociaria.it) e alla loro pagina facebook (https://www.facebook.com/www.resciociaria.it) dove troverete l’elenco dei prodotti e dei punti vendita. Ed in un altro racconto vi descriveremo quello che è il loro prodotto di punta: la pasta realizzata con il grano Senatore Cappelli, una deliziosa scoperta!

Anna Maria Di Carlo