Primavera dentro e fuori

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L’arrivo della bella stagione

Cade per convenzione il 21 Marzo, mentre le giornate lentamente iniziano ad allungarsi, illuminando fino a tardo pomeriggio la bellezza e i colori di una natura che inizia a svegliarsi.

La Primavera, la stagione più amata dagli italiani, e non solo, è l’unica per la quale, in tutto il mondo, vengono organizzate delle vere e proprie feste e manifestazioni per celebrare l’arrivo della bella stagione, che porta con sé speranza e miglioramento. Dallo Yutacan, fino a raggiungere qualche piccolo borgo italiano, la primavera crea aspettative nei cuori di tutti, che sia superstizione o addirittura fede, o entrambe le cose, i riti per festeggiare l’arrivo della bella stagione contribuiscono a riempire gli animi di positività e leggerezza.

Va detto però che in realtà il giorno che scandisce l’arrivo della primavera nel corso degli anni può cambiare. In effetti con il termine equinozio di primavera, si intende quel giorno nel quale la durata del giorno (luce), si equivale con quello della notte (ombra), in relazione al movimento della terra intorno al sole. In effetti ad esempio, quest’anno, l’arrivo della primavera è stato anticipato al 20 Marzo; data che resterà la stessa fino al 2020; questo perché l’arrivo della bella stagione ha a che fare con tutta una serie di allineamenti ancestrali e da uno tempo annuale, seppur minimo, del tempo che la terra impiega a roteare intorno al sole (con un extra di 0,256 giorni); uno scarto che nel corso di centinaia d’anni fa sì che l’arrivo della primavera possa essere anticipato o posticipato.

Inoltre, come già accennato, la primavera per antonomasia, porta con sé un concetto intrinseco di cambiamento. Gli alberi spogli iniziano a riempirsi pian piano di piccole foglioline verdi, il cielo diventa più terso e profondo nelle ore più calde, le lucertole escono dal loro letargo e iniziano a rincorrersi tra sassi e erbacce; e lo stesso accade al nostro organismo che pian piano inizia a risvegliarsi dal torpore nel quale cadiamo nei mesi più freddi. Ci sentiamo più energici, più vivi e pronti ad affrontare anche le giornate più faticose. Una sensazione che sentiamo crescere dentro di noi, e che spesso ci dà la spinta ad affrontare i problemi con maggior positività, aiutandoci a fare i conti con noi stessi e a cimentarci in nuove esperienze che mai avremmo intrapreso nel bel mezzo del mese di Novembre.

Insomma che sia solo un’ alibi, un pretesto o una concreta motivazione, il cambiamento è sempre una “buona idea” per tutti.