Il nuovo palazzo dei congressi di Fiuggi

Il nuovo palazzo dei congressi di Fiuggi
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Il progetto

L’intervento per la realizzazione del Palazzo dei Congressi delle Città di Fiuggi è in fase di completamento all’interno di uno spazio libero ubicato tra un’area urbana centrale, a forte vocazione turistico-ricettiva, e una boschiva di notevole pregio ambientale e paesaggistico. Il progetto architettonico, finalizzato alla salvaguardia e alla riqualificazione naturalistica del contesto di inserimento, si configura quale incentivo all’origine di una caratterizzazione urbana complementare a quella turistico-termale. L’edificio in fase di realizzazione – 2400 mq coperti – si avvale dell’impiego di materiali quali acciaio, vetro e legno lamellare, composto da una sala plenaria, con una disponibilità di 1800 posti, un foyer, un guardaroba, una caffetteria e una zona servizi, distribuiti su un unico piano. Gli intenti progettuali sono stati indirizzati all’attenzione verso gli aspetti tecnologici e ambientali: l’analisi del soleggiamento, della ventilazione, l’impiego razionale delle risorse climatiche ed energetiche, la riduzione dell’impatto ambientale, fattori questi che concorrono alla determinazione dell’immagine architettonica.

Una struttura in armonia col territorio

L’idea portante è quella di una falda spezzata, di inclinazione variabile e coperta da un manto erboso, che a partire dalla quota del parco Parco Helmstedt progressivamente sale fino a costituire la copertura del volume del nuovo palacongressi. Sviluppandosi verso Sud, questa “lingua” verde, rappresenta un’ideale prosecuzione del parco esistente, ne preserva la propria vocazione ricreativa, dedicato sia alla popolazione locale sia al turista specificatamente termale. Contemporaneamente, mimetizzando ogni soluzione di continuità fra i due ambiti, fa del parco pubblico un “foyer” naturale per quel fruitore del Palazzo che vi si recasse a piedi da uno degli alberghi del centro della città. Il volume vero e proprio risulta perciò dissimulato ed il suo impatto attutito. Per la copertura si è scelta la soluzione del verde pensile di tipo “estensivo”. La vegetazione è costituita da piante, muschi, arbusti e piccoli cespugli che crescono e fioriscono spontaneamente, in grado di resistere a qualsiasi clima. Questa soluzione permette di ottenere i seguenti vantaggi: la riduzione dell’impatto ambientale attraverso l’inserimento armonico di una simile tipologia edilizia, di norma piuttosto invasiva, con l’originaria naturale vocazione termale della città; costi di gestione minimi dato che le specie vegetali scelte hanno basse esigenze nutritive ed elevata resistenza agli stress termico-idrici; la ricostituzione di superfici verdi; la regolarizzazione del microclima dell’ambiente poiché favorisce la produzione di ossigeno purificando, rinfrescando e inumidendo; la protezione del tetto, gli inverdimenti lo proteggono dalle intemperie, dai raggi UV e dai danni meccanici così la durata della vita del tetto raddoppia; le ottime prestazioni termiche, poiché questo tipo di copertura ha la capacità di svolgere un’azione di attenuazione della trasmissione del calore; la possibilità di differire di molte ore l’immissione nella rete fognaria dell’acqua derivante dalle precipitazioni atmosferiche e l’utilizzo di pare di essa per il sistema di irrigazione del verde e debitamente filtrata per le esigenze idriche dei servizi igienici.

Un focus particolare sull’alto valore architettonico e la sostenibilità ambientale

La struttura portante che caratterizza il fabbricato, realizzata in legno lamellare, è stata concepita con una tessitura da consentire lo sviluppo di ampi spazi liberi da pilastri, lasciando di fatto flessibilità di utilizzo degli stessi per eventi di diversa natura e facilitando la possibilità di un futuro ampliamento verso Est (seconda fase), tramite la semplice aggiunta di ulteriori campate a costituire una seconda copertura inclinata a falda, anch’essa legata al Parco Helmsted, tale da comportare quasi il raddoppio del volume. Tale ampliamento, facilmente realizzabile senza ulteriori richieste di autorizzazioni urbanistiche, poiché approvato già in fase di progetto preliminare, porterebbe ad aumentare la capienza della struttura che si sta realizzando di oltre 1.000 posti, portando la sala maggiore dagli attuali 1.800 posti a quasi 2.300, con la disponibilità di ulteriori salette per ulteriori 500/600 posti. Studio Valle Progettazioni (Roma) e Workshop7 (Fiuggi), in ATI per le fasi di progettazione e di direzione dei lavori, secondo la linea che da anni percorrono, hanno inteso proporre un’opera di alto valore architettonico, con la debita attenzione alla sostenibilità ambientale, considerata l’elevata qualità dell’ecosistema in cui si è intervenuto. Particolare attenzione è stata posta anche alla “sostenibilità economica”, presentando un progetto che tenga presenti gli aspetti realizzativi, manutentivi e gestionali.

Massimiliano Celani, Architetto

Il palazzo dei congressi di Fiuggi nella versione notturna secondo il progetto