Il sentiero delle Cone di Vico

Il sentiero delle Cone di Vico
Città Cultura Magazine Natura Sostenibilità Tempo libero Vico nel Lazio

Un cammino immersivo sui Monti Ernici, segnato dalle antiche Cone, simbolo di devozione religiosa. Un sentiero naturale alla portata di tutti.

Le antiche Cone

Le Cone (Edicole Sacre), sono antiche opere murarie religiose distribuite nel territorio comunale di Vico nel Lazio, luoghi di raccolta e preghiera, ma utili anche per ripararsi dal sole o dalla pioggia. Le più antiche hanno più di mille anni, sono in tutto 23, collegate tra loro da vecchi tratturi (larghi sentieri erbosi) e strade di epoca medievale. A Vico questi vecchi tratturi collegavano il borgo con la campagna, facilitando contatti economici e sociali.
Tuttora questi percorsi presentano pochissimo asfalto: si cammina quasi interamente tra i campi e in ambiente naturale, in gran parte tra terrazzamenti coltivati a ulivo sostenuti da secolari muri a secco, costeggiando le mura medievali del paese.

Oltre ad un ambiente ricco di biodiversità, lungo il percorso si incontreranno importanti testimonianze archeologiche come l’acquedotto di Lucio Betilieno Varo, che – partendo dalle sorgenti del fiume Cosa – arriva fino ad Alatri. Una delle Cone che si incontrano è stata costruita su una vasca di compensazione del II secolo a.C.

Molti appassionati attraverseranno il Cammino delle Cone a piedi o in bicicletta, per questo è nostra intenzione, con l’aiuto delle istituzioni locali, mettere in sicurezza il tracciato attraverso una segnalazione appropriata,  per consentire a tutte le categorie di escursionisti, compresi i portatori di handicap e i bambini, una fruizione ottimale di questo meraviglioso sentiero degli Ernici.

Il sentiero escursionistico delle Cone

Il percorso è accessibile a tutti poiché la lunghezza non è proibitiva (circa 9,4 km, 2 ore e mezzo) e il dislivello è minimo (circa 100 mt). Ci si muove quasi interamente lungo i vecchi tratturi che collegavano la campagna. Pochissimo è l’asfalto che si deve percorrere. La camminata si svolge tra i campi, la gran parte coltivata a ulivo.
Per un breve tratto si costeggiano le mura medievali del paese. Si tratta di un anello che può essere iniziato da diversi punti. Per comodità indichiamo la partenza nella campagna di Vico, nella contrada Colle (come indicato nella mappa). S’inizia man mano a salire incontrando la prima Cona (San Giorgio) che fu costruita nello XV-XVI secolo e la cui parete destra poggia su un’antica cisterna di un acquedotto romano dello II-I sec. A.C. Si prosegue per una strada selciata che per un tratto mantiene inalterata la sua bellezza. Si arriva alla Chiesa della Madonna della Concordia, costruita agli inizi del ‘700 su una Cona dello XIV-XV secolo. Da qui si scende, sempre in mezzo agli ulivi, per poi risalire e incontrare altre due Cone: la prima è quella della Sacra Famiglia (XIV secolo), la seconda di Sant’Andrea (XIII secolo) protettore dei pescatori, invocato dagli abitanti del luogo affinché la pesca nel vicino fiume Cosa fosse copiosa.
Salendo si giunge in paese, a Vico nel Lazio, e lungo via San Andrea, si arriva all’arco omonimo, di origine romana, ancora in perfette condizioni.

Per arrivare alla Cona successiva, si può decidere di seguire la strada che si avvicina alla Chiesa della Madonna delle Grazie, finita di costruire nel XVI secolo su di una Cona dello XIV-XV secolo. All’interno troviamo un affresco del Cavalier d’Arpino,  maestro del Caravaggio.
In alternativa si può seguire la cinta muraria di origine medievale. Arrivati a piazzale San Giorgio (patrono del paese), si scende e si incontra la Cona di Santa Apollonia, del XV-XVI secolo. Superata, si procede a sinistra percorrendo un breve tratto del Cammino di San Benedetto. Da qui si possono scorgere la chiesa di San Tommaso, già citata nel 1150, e l’edificio destinato ad abitazione rurale del XVI secolo. Poi si sale dolcemente per poi iniziare il tratto in discesa lungo tratturi immersi nella campagna. Sollevando lo sguardo, si possono vedere Vico e i tre monti che paiono proteggerlo: Forchetta, Monna, Rotonaria. Si arriva così all’ultima e più piccola Cona del tragitto, detta la Conetta del XV-XVI secolo. Da qui, sempre evitando l’asfalto, si torna al punto di partenza.

Cosa vedere a Vico nel Lazio

Proprio nel territorio comunale di Vico nel Lazio, con i suoi 1.952 metri, si trova il monte Monna, una delle vette più alte degli Ernici. Tantissimi i monumenti e luoghi d’interesse presenti nel piccolo borgo, tra gli altri: la chiesa romanica di Santa Maria dove è custodito un crocefisso in madreperla intarsiata, la collegiata di San Michele Arcangelo del 1200, il Santuario Madonna del Campo esterno al paese con prezioso affresco della Trinità, la Chiesa di San Martino con una preziosa Madonna lignea con bambino di stile romanico, a cavallo dei secoli XII-XIII. Il Palazzo del Governatore, anticamente dimora dei Colonna (prima) e dei Tolomei (dopo) edificato nel XIII secolo. La Cinta muraria dell’XI secolo costruita in pietra locale, intatta, che racchiude il piccolo centro medioevale.
Le sue porte di accesso: Porta Orticelli, Porta Guarcino e la Porta a Monte dov’è incastonata una pietra con scritto: “NERVA IMPERANTE”, ciò fa pensare che vi fosse una cinta muraria preesistente di origine romana della quale oggi rimane solamente l’Arco di Sant’Andrea.

Il CAI Sezione di Alatri

Il CAI di Alatri si è fatto promotore di una iniziativa di carattere storico culturale/naturalistico volta a promuovere il territorio montano a nord della Provincia di Frosinone, coniugando, non solo idealmente, la storia della città di Vico nel Lazio, attraverso le opere murarie religiose distribuite nel territorio comunale, le Cone (Edicole Sacre), con la natura meravigliosa che è parte integrante di questo territorio, al fine di contribuire alla crescita culturale degli utilizzatori di queste terre. Il CAI Alatri, che statutariamente si muove per promuovere lo sviluppo culturale e turistico del nostro territorio montano, in collaborazione con l’Associazione Culturale Vico Turismo, ha ideato una serie di sentieri che riguardano il territorio del comune di Vico nel Lazio e collegano le particolari costruzioni religiose definite Le Cone e realizzando il presente progetto socio-culturale. Il progetto applica il Bi-decalogo CAI 2013, in particolare:

PUNTO 1 – La montagna e le aree protette.
PUNTO 2 – Il Territorio, il paesaggio, il suolo. 
PUNTO 8 – Terre alte: attività umana e agricoltura di montagna.
PUNTO 20 – Educazione ambientale.

Il progetto sarà fruibile da turisti, escursionisti, scuole, giovani, famiglie, seniores, attività associazioni, cittadinanza, persone svantaggiate attraverso associazioni H o AUSL, realtà di cui si vuole promuovere l’inclusione sociale.

Partner istituzionali

Voluto fortemente dal CAI sez. Alatri e dall’Ass. culturale Vico Turismo, il “Cammino delle Cone di Vico” ha il patrocinio della Regione Lazio e il sostegno del GAL Ernico Simbruini e del Comune di Vico nel Lazio.

NB: Per le informazioni di carattere storico si rimanda al libro: Dal megalitico alle torri di avvistamento, S. Domenico di Sora, Cone devozionali in Vico, Collepardo e Guarcino (cap. VIII), di Salvatore Jacobelli e Aldo Cinelli, edito da CDC Arti grafiche.

Il CAI di Alatri in collaborazione con l’Associazione culturale Vico Turismo