Lazio in zona rossa. Ecco quello che si può e che non si può fare

Lazio in zona rossa. Ecco quello che si può e che non si può fare
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Si può uscire di casa?
Si può uscire di casa solo per lavoro (tra questi rientra il dog sitting, ma non le guide turistiche) o urgenza: buttare la spazzatura, fare la spesa.

In zona rossa si può andare a fare una passeggiata?
Sì, ma vicino a casa, da soli o con minori e persone non autosufficienti.

Si può andare da parenti e amici?
No. Ma il 3, il 4 e il 5 aprile per le feste di Pasqua è concessa ovunque una sola visita ad amici e parenti all’interno della stessa regione e sempre in due al massimo.

Ci si può ricongiungere col proprio partner se si lavora in due comuni o regioni diverse?
Sì, se il luogo scelto per vedersi coincide con la residenza o il domicilio in cui si convive.

Si possono portare i figli dai nonni per motivi di lavoro?
Sì, ma resta sconsigliato perché gli anziani sono i più fragili.

Le scuole sono aperte?
In zona rossa no. Lezioni in classe solo per gli alunni con disabilità o bisogni educativi speciali, per gli altri Dad.

Bar e ristoranti sono aperti?
Sì, ma solo per l’asporto dalle 5 alle 22. Così anche pasticcerie e gelaterie. Dalle 18 in poi la vendita è vietata ai locali senza cucina. Via libera a oltranza alle consegne a domicilio. In hotel, per i soli clienti che hanno una stanza, è consentita la consumazione. Aperti i bar di ospedali e aeroporti e gli autogrill.

Si può usare il bagno nei bar?
No, salvo casi di assoluta necessità (non meglio precisati).

I negozi sono aperti?
In zona rossa aperti solo i negozi che vendono prodotti essenziali: supermercati, farmacie, tabaccai, benzinai, librerie, edicole, profumerie, negozi di intimo, elettronica, articoli sportivi, vestiti per bambini, giochi. Chi chiude può consegnare a domicilio. Fermi pure barbieri, parrucchieri, estetisti.

I parchi e i giardini sono aperti?
Sì, salvo ordinanze locali. I bimbi possono usare scivoli e altalene.

I musei sono aperti?
No

Si possono fare riunioni di condominio?
Sì, ma è fortemente consigliata la modalità a distanza.

Che sport si possono praticare?
Tutti quelli all’aperto, individuali, senza contatto, a due metri di distanza da altri. Non c’è obbligo di mascherina.
In zona rossa l’attività sportiva va svolta sotto casa, nel parco più vicino.

È consentito fare attività motoria?
L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti.

È possibile recarsi in un altro Comune al solo scopo di fare lì attività sportiva? In alternativa, è possibile varcare i confini comunali mentre si pratica l’attività sportiva (per esempio correndo o valicando un monte), per concluderla comunque all’interno del proprio Comune?
Nell’area rossa è consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Si può raggiungere la seconda casa?
Sì, anche in un’altra regione, purché già di proprietà o affittata prima del 14 gennaio. Ci si può andare solo con il proprio nucleo familiare. A proposito di case: per comprare, vendere o visitare un immobile da acquistare ci si può spostare anche in un altro comune.

Informazioni prese dal sito della Presidenza del Consiglio e del quotidiano la Repubblica