L’anno dei borghi d’Italia

L’anno dei borghi d’Italia
Magazine Territorio

L’intervista all’assessore al turismo della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio.

È partito quest’anno il Piano di Sviluppo Quinquennale messo a punto dal Ministro Dario Franceschini. Una manovra con la quale il Governo si impegna a riposizionare il turismo al centro delle politiche istituzionali, attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano, e in particolare dei piccoli borghi del nostro Paese. Abbiamo chiesto all’Assessore al Turismo della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio come il piano possa essere realizzato a livello regionale e all’interno di ogni singolo comune.

In relazione al nuovo Piano Strategico del Turismo 2017 – 2022 approvato dal Mibact, nel quale si punta alla valorizzazione di piccoli borghi, montagne, parchi e aree protette, come si sta muovendo la Regione Lazio?

“A fine dicembre 2016 abbiamo presentato il piano ‘Lazio Emozioni Fuori Porta’,che prevede una serie di bandi utili alla promozione di comuni, borghi e manifestazioni storiche e culturali, per valorizzare le ricchezze degli splendidi borghi della nostra regione. A inizio febbraio è arrivata poi l’approvazione del Consiglio Regionale della legge sui Cammini, per il riconoscimento e la valorizzazione del sistema degli itinerari e dei percorsi storici, religiosi e culturali.”

Cultura, paesaggi e “vacanze esperienziali” sono i nuovi trend turistici. A tale riguardo come crede possa posizionarsi la Regione Lazio, e in particolare la Ciociaria, nell’offerta legata al turismo rurale?

“Si tratta esattamente delle principali direttrici del programma della Regione. Un percorso partito già con il Giubileo della Misericordia, con la valorizzazione dei cammini spirituali. Insieme ai bandi per la promozione dei comuni e dei vari eventi e manifestazioni culturali, abbiamo messo a disposizione circa 2 milioni di euro di cui 1,6 per il “bando borghi” per cui sono pervenute circa 170 domande. La Ciociaria con la via Francigena, il Cammino di Benedetto e i tanti borghi che la costellano, si presenta come il fulcro di questo progetto.”

Massimiliano Smeriglio Intervista Girocitta

E’ ancora valida a suo parere la politica di valorizzazione del brand “Lazio” come azione di marketing territoriale?

“Assolutamente sì. Tra l’altro con la proclamazione del 2017 come ‘Anno dei borghi’ da parte del Mibact, questo percorso di valorizzazione territoriale ha grandi potenzialità. Anche attraverso eventi social come gli InstaMeet e il lavoro costante che portiamo avanti con Visitlazio e i canali social su natura, cultura, enogastronomia e sport. Credo sia necessario instaurare un rapporto B2B per creare sinergie nel turismo.”

Quali sono, secondo lei, le nuove politiche turistiche tendenti a valorizzare il termalismo 2.0?

“Le tematiche del turismo sono oggi improntate sul viaggio/escursione come esperienza emozionale per il benessere dell’individuo. È superato da tempo il concetto esclusivamente salutistico. Il termalismo oggi viene utilizzato da target eterogenei, e in questa direzione deve mirare anche alla valorizzazione del settore ed in particolare del Lazio, regione ricca di acque termali e di impianti di qualità, talvolta ancora poco conosciuti.”

Fiuggi e le sue Terme come possono entrare a far parte del sistema turistico integrato con Roma?

“Le Terme di Fiuggi sono tra le più ricche nella nostra regione, ma occorre creare percorsi che comprendano tutti gli elementi di forza del territorio, dalle tradizioni enogastronomiche, ai luoghi di cultura fino ai percorsi nel verde, in modo da riuscire ad incontrare un bacino d’utenza più ampio e quindi diversificare l’offerta turistica di Roma in senso positivo.”

L’Italia non è solo Roma, Milano, Firenze o Venezia. L’Italia è anche tutto quello che ruota intorno a queste grandi metropoli, una costellazione di piccoli comuni, borghi medievali e centri storici sospesi nel tempo, che arricchiscono il nostro territorio di storie popolari, conferendogli un’unicità tutta da scoprire. Culle di antiche tradizioni, scrigni di costumi secolari, custodi di vite genuine e sapori intensi, i borghi italiani sono tutto ciò che rendono la nostra Italia uno dei Paesi più ricchi culturalmente e artisticamente.Tanti piccoli tasselli che compongono il nostro stivale, un puzzle di decine di migliaia di pezzi con colori e forme sempre nuove, che si incastrano alla perfezione, in vista di un progetto comune: la ricerca della bellezza. Ritmi lenti, campane mute e silenzi quasi irreali, si alternano a balli, mercatini, folklore e musiche popolari, che irrompono prepotenti quando c’è da far festa. Tutto questo sono i borghi italiani. Questo è, soprattutto, l’Italia.

A cura di: Silvia Tucciarelli