La Via Francigena in Ciociaria

La Via Francigena in Ciociaria
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Cenni Storici

Sin dall’Alto Medioevo, la Via Francigena, ha rappresentato l’itinerario più seguito da tutti quei pellegrini che dall’Europa del centro-nord, e in particolare dalla Francia, si mettevano in viaggio per raggiungere Roma, sede del Papato e cuore della Cristianità.

Via Francigena Del SudAnche conosciuto come Via Romee (per ovvi motivi), questo percorso si presenta come una delle vie più antiche del mondo, che ancora oggi viene percorso da camminatori, ciclisti, motociclisti e viaggiatori da tutto il mondo, come una grande strada di viaggio .
Il primo a tracciare il percorso della Via Francigena fu, nel lontano 990 d.C., l’arcivescovo inglese Sigerico quando, mettendosi in viaggio da Canterbury, raggiunse dopo ben 79 giorni di cammino, la città di Roma per far visita a Papa Giovanni XV.
Fu durante il viaggio di ritorno che il vescovo decise di prendere nota di tutti i luoghi di sosta lungo il percorso, stilando un documento ancora oggi conservato presso la “British Library”, nel quale Sigerico annotò ben 79 tappe, vale a dire una per giorno, che, attraverso l’Europa, lo ricondussero fino in Gran Bretagna.
Da allora il cammino non è mai stato abbandonato ma, modificandosi e riadattandosi nel tempo alle diverse esigenze, si presenta ancora oggi come uno dei cammini più percorsi dai cosiddetti “turisti ambientali”.

La grande ricchezza della Via Francigena è la bellezza naturale dei contesti geografico-paesaggistici in cui si cammina, nonché il fascino dei piccoli o grandi centri storici che si incontrano. Tutta la Via è testimonianza millenaria di storia, inserita e incastonata in paesaggi naturali  in grado di affascinare anche d’inverno, dove ogni paese o cittadina conserva l’originalità della propria identità.

La Via Francigena del Sud

Pellegrini Sulla Via Francigena

I Cammini dell’Italia centromeridionale, considerando tutte le attrattive naturali e culturali che li contraddistinguono, si presentano tra le mete più gettonate per il turismo nel nostro Paese.

Tutta la Via Francigena è una testimonianza millenaria di storia, inserita in paesaggi naturali e in grado di affascinare in qualsiasi momento dell’anno. Un percorso dove ogni paese o cittadina conserva l’originalità della propria identità, dove tutto sembra come sospeso in una propria dimensione spazio-temporale.
Tra cammini naturalistici, percorsi religiosi, culturali e spirituali, la grande ricchezza di questi itinerari è la bellezza naturale dei contesti geografico-paesaggistici in cui si addentra camminando, nonché il fascino dei piccoli o grandi centri storici che si incontrano lungo il tragitto.

Lungo la Via Francigena del Sud si snoda un patrimonio artistico e architettonico suggestivo e variegato, che va dal gotico cistercense dell’Abbazia di Fossanova, fino a fondersi e confondersi con il Romanico più puro, contribuendo enormemente a rendere questi Cammini un vero e proprio fenomeno turistico peculiare.
La Via Francigena del Sud  si presenta come una “via larga” sulla quale, nel corso dei secoli, sono sorte numerose opere di viabilità e architettoniche e monumentali a sostegno dei pellegrini, che intendono mettersi in cammino.

Nel prendere parte a questa esperienza turistica, ma anche allo stesso tempo spirituale, si possono intraprendere due percorsi: quello della Via Prenestina – Via Latina, e quello della direttrice Appia.

Nulla quindi da invidiare alla Via Francigena del Nord, che secondo gli ultimi studi, nel corso del 2016 ha registrato un affluenza di oltre 10.000 camminatori, con un trend in crescita del 30% rispetto all’anno precedente.
Un risultato questo che potrebbe benissimo essere replicato anche lungo le tappe della Via Francigena del Sud. Un percorso che vanta complessivamente circa 700 Km, toccando un gran numero di Paesi e Comuni della Ciociaria fino a raggiungere Roma.
Da Montecassino, ad Acuto, antico feudo del Vescovo, segnalato per la struttura medievale del centro storico e per il castello dalle torri cilindriche, da Anagni, ad Arce, fino a raggiungere Ceccano, passando per Ceprano, Ferentino, e poi ancora Fontana LiriFrosinone, Piglio, riconosciuta come base strategica a guardia del passaggio tra la Valle del Sacco e la Valle dell’Aniene, dove le legioni romane si scontrarono con Annibale, e poi ancora Paliano e Serrone, un’altra perla della Ciociaria, e molti altri ancora.

Un’ esperienza da vivere e condividere. Un viaggio lento, che dà la possibilità di riscoprire se stessi e le zone più nascoste del nostro Bel Paese.