La Schindler’s List di Fiuggi

La Schindler’s List di Fiuggi
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I segreti di Villa Littoria a Fiuggi

Millenovecentoquarantatrè: in Ciociaria imperversa la furia nazista e a Fiuggi (Fr), la piccola e relativamente tranquilla città termale al confine con la Valle dell’Aniene, si verifica una storia che ha dello straordinario, venuta alla luce solo recentemente, in seguito alla pubblicazione del libro di Giancarlo Germani, avvocato romano dalle origini trebane e fiuggine.
La curiosità suscitata da alcuni racconti familiari è stata la leva che ha indotto Germani a documentarsi maggiormente sino alla scoperta di un segreto incredibile: l’esistenza di una vera e propria Schindler’s List all’interno di Villa Littoria, la pensione di famiglia con sede a Fiuggi, poi nota come Villa Gaia.
Tra i protagonisti principali Nino Ambrosi, proprietario della struttura e ultimo ostentatore del Fascismo nella città occupata, la cui posizione “istituzionale” di “camicia nera” lo aiuterà nel suo ruolo di doppiogiochista, permettendogli da un lato di godere della stima tedesca e dall’altro di conoscere con largo anticipo manovre future di rastrellamento e controlli nella abitazioni al fine di proteggere i Piperno, famiglia ebrea ospitata clandestinamente nella struttura.
Il risultato di queste pagine è una storia abbastanza romanzata in cui ruoli e le ragioni storiche cedono per lasciare spazio alla solidarietà tra esseri umani. Storie di persone semplici che diventano eroi: fascisti che salvano la vita ad ebrei, preti antifascisti e famiglie umili che rischiano la vita o la deportazione nel campo di concentramento “Le Fraschette”di Alatri per proteggere qualcun altro e che, nella penuria più totale dei giorni antecedenti alla ritirata, dividono quel poco che hanno, barcamenandosi a fatica nella quotidianità.
Villa Littoria è più volte sottoposta a controlli, ma il ruolo specifico di Ambrosi, insieme alla sua prontezza caratteriale e a un pizzico di fantasia – come la storia inventata di un fantasma notturno in Villa che riesce a tenere lontani i tedeschi fifoni – fanno in modo che la famiglia Piperno non sia mai intercettata e anzi, riesca a mimetizzarsi sotto diverse spoglie sino alla fuga verso il Vaticano.
Nella ricorrenza del Giorno della Memoria, il libro di Germani – pubblicato da Viola Editrice – non vuole essere solamente un tributo alle vittime della Shoah, ma più precisamente un atto di riconoscenza per tutti coloro che in Ciociaria e altrove, negli anni bui del conflitto, si sono adoperati mettendo a rischio la propria stessa vita per proteggere ebrei, antifascisti e in generale, tutti i perseguitati.
Un esempio della generosità ciociara che persevera nel tempo, espressione dell’amore universale che non si arrende davanti a nulla, anzi, si moltiplica nelle situazioni di pericolo, scavalcando preconcetti, differenze religiose, culturali e politiche in nome della fratellanza.

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