La dolce vita? A un’ora da Roma

La dolce vita? A un’ora da Roma
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La dolce vita? A un’ora da Roma

Fiuggi terme, ville liberty e loungebar. E di notte musica e movida entrano nel cuore della città

La diversità come ricchezza. E la voglia di conoscere e divulgare le bellezze di un luogo conosciuto come destinazione termale, ma che sta diventando luogo di benessere, qualità della vita, ritmi lenti, buona cucina, natura e riserve naturali tutt’intorno. Non un posto isolato ne fuori dal mondo, intendiamoci, qui stiamo a un’ora da Roma e a un’ora e mezzo da Napoli. Solo che Fiuggi – con circa diecimila abitanti – è una città a misura d’uomo, capace di valorizzare le relazioni umane, la conoscenza tra le persone, regalare tempo a chi tempo, normalmente, non ne ha.

Oltre all’antico borgo, c’è tutta la parte alberghiera, quella realizzata soprattutto negli anni ’60 per l’accoglienza ai turisti che – con l’aumento della notorietà dell’acqua – iniziavano ad arrivare nella stazione termale sempre più numerosi.

Parliamo di Fiuggi Terme (altrimenti detta Fiuggi Fonte), quella con i viali dello shopping, delle piazze centrali più frequentate dai visitatori, delle boutiques alla moda, degli hotel con i centri benessere, degli eleganti palazzi in stile liberty come il Villino Breda nel centro storico, Villa Igea e il Palazzo della Fonte nella parte bassa. La “regina delle fonti”, come da sempre viene definita Fiuggi, è – oggi – una meraviglia fatta di viali alberati, curate aiuole spartitraffico, fontane, pavimentazioni e arredo urbano in linea con lo stile umbertino che caratterizza la città. Per il viaggiatore attento ai tesori di questa terra non possiamo non parlare della ben nota cucina ciociara: molte trattorie caserecce, antiche locande e bistrot alla moda sono pronti ad accogliere gli amanti della buona tavola.

Dolce Vita Ciociara
In via Armando Diaz 438, nella bella strada panoramica che unisce Fiuggi alta alla parte termale troviamo il ristorante pizzeria Ceccopeppe, tappa obbligata per un’ottima pizza, o per assaggiare la tagliata con caponata di verdure. Proseguendo lungo la strada in via Armando Diaz 542 troviamo lo Slongia Pub, calde atmosfere irlandesi, ottime birre e piatti tipici. Nella centralissima Piazza Spada, una sosta piacevole si fa al Caffè Michelangelo, raffinato loungebar, con pareti affrescate e ottimi prodotti di pasticceria e caffetteria. Uno dei migliori luoghi d’incontro di Fiuggi con salette interne, oggi anche un ricercato bistrot. È in questa centralissima piazza che dalle 19 potete scegliere tra i diversi locali per il vostro happy hour.

La sera si riempie di ragazzi, non mancano concertini jazz o spettacoli d’arte varia. In via Fiume 34 c’è Quintessenza, ristorante e winebar in stile moderno, con specialità di mare rivisitate in modo originale.

Sempre restando dalle parti del centro termale, per gli amanti del pesce il Familynest, in una cornice raffinata, è una buona opzione: gentilezza e piatti sempre freschi. Proseguendo la nostra bella passeggiata, superando il portale d’ingresso della Fonte Bonifacio, si attraversa il corso alberato della città, entrando in un giardino di fiori opulenti e colorati.

Ci troviamo nel Parco Helmsted, dotato di un’area giochi per bambini, ideale prosecuzione della vicina area congressuale. È in fase di realizzazione il nuovo Palazzo dei Congressi, pronto ad ospitare i prossimi meeting e convegni nazionali. Fiuggi si presenta come una delle migliori destinazioni strategiche per il segmento congressuale.

Qui per gli amanti dello street-food, la Piadina di Walter è un cult: scegliete tra oltre duecento gusti diversi. Recandoci verso la Riserva Naturale del Lago di Canterno incontriamo il Golf Fiuggi Terme & Country Club, 18 buche, una distanza totale di 5.8 64 metri, ristorante e piscina. Il rapporto con la natura qui è quasi fisico: da una parte il campo da golf con il suo prato perfettamente tagliato, i suoi ordinati saliscendi, i suoi eleganti giocatori in divisa; dall’altra il lago nell’esplosione selvaggia dei suoi colori. Un affascinante gioco di contrasti, in cui la lunga pista ciclabile sembra dare il giusto senso di bellezza. Fermatevi in questo equilibrio, e fate una sosta ricreativa alla Trattoria da Gino. Cucina ciociara dal 1966, doppia coppia in sala e cucina (Marco e Roberto all’accoglienza, Sabrina e Cristina ai fornelli) con mamma Clementina ai segreti delle antiche ricette. Materie prime di questa terra, pasta fatta a mano, formaggi e spuntature di maiale rigorosa mente ciociari, da provare assolutamente “le fettuccine alla Gino”.

Si esce soddisfatti, con la voglia di tornare. Come quando si lascia Fiuggi, con quell’idea di tornare per ritrovare quella giusta sensazione di libertà.

Menorah

Gli unici documentiche parlano di un quartiere ebraico in Anticoli di Campagna (il vecchio nome di Fiuggi) risalgono al 1183: nello Statuto Civico Anagnino si parla di ebrei in Anagni e nel territorio della valle Anticolana. Il 25 luglio 2012 in via del Macello viene ritrovata una pietra incisa raffigurante una Menorah (il candelabro a sette braccia) che conferma la presenza di una comunità ebraica in Anticoli. A testimonianza di quell’antico quartiere oggi sono visibili la Menorah, il Mercato, il Portico e la Corte ebraica in Via della Portella e un Forno dove sono stati rinvenuti attrezzi in ferro per la lavorazione del vetro. Nel sottoportico della parte bassa di Via della Portella è stata ipotizzata la presenza di una Sinagoga e di una sala adibita a scrittura e, probabilmente, a banco di prestito.