La bellezza del futuro

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La bellezza del futuro

Tra vent’anni saremo più alti, più belli, più colti. Il segreto? Migrazioni e multietnicità

Come saremo tra vent’anni? Quale sarà l’evoluzione della bellezza? Non proprio noi, forse i nostri figli, ma sicuramente le nuove forme di bellezza caratterizzeranno i nostri nipoti.

“Sull’evoluzione della specie si possono individuare tendenze che persistono solo se le condizioni ambientali e culturali restano uguali” avverte il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani, dell’Università di Padova, autore del best seller “La vita inaspettata”.

Scienziati ed evoluzionisti dicono che saremo più alti, più snelli, più belli, più mori, con la pelle più scura, e più intelligenti. Un po’ di numeri: nel 1900, l’altezza media degli italiani era di un metro e 61. Nel 1970 era di un metro e 63, nel 2010 si è alzata di ben 7 centimetri. Oggi un italiano su 5 supera il metro e 80, rispetto al 6 per cento del dopoguerra, e la percentuale dei giovani sotto il metro e 59 è sotto l’1 per cento.

I motivi? Intanto l’alimentazione, più varia e meno rischiosa, l’aumento dei consumi di prodotti biologici aiuta, i bambini si ammalano meno. Le adolescenti di oggi sono più alte e più snelle delle loro mamme, questo accade perché – con l’aumento dell’altezza – il corpo si snellisce. C’è anche un cambiamento dettato da mutamenti ormonali. Al contrario come effetti collaterali assistiamo ancora a fenomeni diffusi come l’obesità, il nostro corpo non è abituato ad assimilare grassi e zuccheri.

La vita sedentaria della nostra epoca è ancora il nostro nemico principale. Un altro elemento negativo è la riduzione della fertilità, dovuta all’età avanzata in cui si hanno i figli, ai fattori ambientali, all’inquinamento, alla sedentarietà.

Capitolo multietnicità e migrazioni. L’Istat dice che nel 2015 i bambini nati da almeno un genitore straniero sono stati il 20,7 per cento della popolazione. Questo porterà a mutazioni genetiche sempre maggiori, il fenomeno delle migrazioni – in aumento – inciderà sempre di più anche su altezza, taglio degli occhi, colore della pelle e capelli. Ma ancora a livello individuale. Insomma avremo una popolazione italiana più varia. Ma a quel punto tutto sarà cambiato, a partire dal cervello, che già oggi i nativi digitali fanno funzionare in modo diverso. Chi vivrà vedrà.