Inaugurato il percorso che porta al Cristo degli Ernici

Inaugurato il percorso che porta al Cristo degli Ernici
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Una domenica in montagna con il CAI

Nella giornata di ieri, 14 luglio, è stato inaugurato ufficialmente il percorso che porta al “Cristo degli Ernici” posizionato sul Monte Peccia. Un cammino nella storia, nella cultura e nella natura dei monti Ernici, montagne di “casa” per il CAI – Sezione di Alatri che ha fortemente voluto questa iniziativa per ricordare la figura di Don G. Capone, grande appassionato del territorio nonché studioso delle radici e delle origini degli abitanti locali. I suoi studi sono una testimonianza storica e culturale dal valore inestimabile. La redazione di Girocittà ha seguito tutte le tappe del progetto raccontandolo sia nella fase di presentazione che in quella conclusiva.

La giornata dell’inaugurazione è iniziata presto. I partecipanti hanno puntato la sveglia all’alba per darsi appuntamento alle 7:00.  Dopo una breve presentazione da parte del presidente CAI, Silvio Campoli, la comitiva è partita dalla zona Le Cappellette, presso la Certosa di Trisulti, alla volta della scultura. Il sole nel frattempo iniziava a riscaldare l’aria, l’umore era alto, grandi e piccini iniziavano a salire la montagna zaino in spalla, ammirando la natura circostante, fermandosi di tanto in tanto per fotografare i magici paesaggi che solo i Monti Ernici sanno regalare.

Dopo circa 2 ore e 15 minuti il gruppo è arrivato a destinazione, a quel punto l’attesa e la curiosità per osservare la scultura di pietra raffigurante Cristo era tanta; il più anziano e il più giovane della comitiva hanno avuto l’onore di scoprire l’opera provocando gioia ed entusiasmo nei presenti! Come si apprende dal comunicato ufficiale del CAI “la scultura, opera dello scultore Sandro Benassi, rappresenta il Volto del Cristo che emerge dalla semplice pietra, a significare del rapporto stretto del termine Ernico, abitanti della pietra secondo gli antichi marsi, la storia e la cultura del territorio passata e recente, in cui la natura rigogliosa delle nostre montagne ne ha segnato i tratti più significativi.”

La mattinata si è conclusa in bellezza, sono state offerte ciambellette e vino per festeggiare l’evento e per rifocillarsi prima del ritorno alla base. Tra una risata, qualche chiacchiera e un breve riposo il tempo è volato via. Poi il gruppo ha ripreso la marcia per tornare al punto di partenza. Felici dell’esperienza vissuta ognuno dei partecipanti porterà nel cuore questa bella domenica in compagnia dei Monti Ernici e del suo Cristo di pietra.

Carlo Nardacci

Il Cristo degli Ernici sta per essere svelato
In cammino sul Monte Peccia