Il Paradiso? A un’ora da Roma

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Intervista al Presidente di Ente Parco Simbruini: Enrico Panzini

Presidente dell' Ente Parco Monti Simbruini Enrico Panzini

Il Parco dei Monti Simbruini è la maggiore area naturale protetta della Regione Lazio. 450 km di sentieri segnati, un incredibile patrimonio di fauna e flora, migliaia di appassionati ogni anno. I nuovi progetti raccontati da chi lo vive tutti i giorni, il presidente Enrico Panzini.

Quali sono le nuove iniziative che state mettendo in campo per valorizzare la ricchezza del Parco dei Monti Simbruini? “Il Parco dei Monti Simbruini è la maggiore area naturale protetta del sistema dei parchi e delle riserve naturali della Regione Lazio e il suo territorio conserva non solo bellezze naturalistiche e paesaggistiche, ma anche ricchezze artistiche, storiche, culturali e tradizioni locali, che meritano una incisiva azione di tutela, di promozione e valorizzazione da parte dell’Ente. Per questo stiamo puntando molto sulle attività Outdoor, trekking, Rafting, ciaspolate, MTBike cercando di fare da volano a tutte le associazioni e operatori turistici del territorio attraverso i nostri canali web. Puntiamo molto anche su attività sportive all’aperto, primo tra tutte il Gran Trail dei Monti Simbruini. Il Parco Naturale dei Monti Simbruini rappresenta la meta ideale per chi ama la montagna, lo sport, la tranquillità e la buona cucina”.

 Dopo la messa a punto dei “sentieri del parco”, che tipo di risposte vi aspettate? “L’ente ha puntato molto sulla riqualificazione della rete sentieristica. Oggi abbiamo ben 450 km di sentieri segnati, tabellati e georeferenziati, riportati nella nuova Carta escursionistica del Parco. Inoltre l’Ente si è fatto promotore di un progetto, denominato “Cammino Naturale dei Parchi”, attualmente in fase di attuazione, per la realizzazione di un itinerario di trekking di circa 430 km, suddivisi in 27 tappe, che parte da Roma e raggiunge l’Aquila, attraversando i Parchi regionali dei Monti Simbruini, dei Castelli Romani, dell’Appia Antica, e il Parco nazionale del Gran Sasso. Proprio in questi giorni stiamo ultimando il progetto “turismo ecosostenibile”, creando un canale on line dove inseriremo tutte le proposte turistiche presenti nel territorio. Una sorta di catalogo on line dove tutte le strutture e gli operatori turistici potranno interagire per migliorare l’offerta turistica.”

Quali caratteristiche presentano i principali target di riferimento? “I visitatori del Parco non sono solo i cosiddetti “eco-turisti”, ma anche famiglie o singoli individui interessati a vivere un’esperienza unica nel suo genere e a conoscere le peculiarità ambientali, culturali ed eno-gastronomiche. Molto importante anche la presenza delle scolaresche, che visitano soprattutto l’area faunistica del cervo a Cervara di Roma, dove è possibile osservare esemplari di questa stupenda specie. Infine c’è il turismo religioso presso i Monasteri benedettini di Santa Scolastica e di San Benedetto a Subiaco e presso il Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra.”

A chi si deve rivolgere un turista poco esperto per scoprire le bellezze e gli itinerari del Parco? “Il Parco offre la possibilità di visite guidate nel territorio, aree faunistiche e località di eccellenza (sorgenti dell’Aniene a Fiumata, Cascata di Comunacque a Trevi, visite guidate e interpretazione del paesaggio), sia con l’ausilio del personale specializzato dell’Ente (in particolare per le  scolaresche), sia con l’ausilio di guide, che fanno parte di associazioni del territorio, che organizzano escursioni di un giorno e trekking o tour di più giorni. Il turista potrà rivolgersi all’ufficio comunicazione e promozione del Parco al numero 0774 827221 o visitare il sito istituzionale www.simbruini.it L’Ente inoltre è presente sui Social media: Facebook, Twitter, Instagram, Youtube”.

Silvia Tucciarelli