Il Castello di Fumone e la salma del marchesino Francesco Longhi in TV

Il Castello di Fumone e la salma del marchesino Francesco Longhi in TV
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Ancora una volta in primo piano la Ciociaria, con la sua storia, i suoi misteri, le sue bellezze così ben valorizzate dalle inquadrature di Freedom, la trasmissione condotta da Roberto Giacobbo. Visitare questa rocca intatta, ascoltare l’inquietante storia del marchesino Francesco, visitare il castello di Fumone e i giardini pensili da dove partivano i segnali di fumo in caso di attacco, fa fare un salto diretto nel medioevo: dame e delitti di palazzo, cavalieri e feudatari, lotte tra papato e impero, fantasmi e misteri.

La prigionia di Papa Celestino V

I questo castello nel 1295 fu richiuso il santo Papa Celestino V, che ivi morì dopo dieci mesi di dura prigionia. Il vecchio papa eremita, salito al trono all’età di 86 anni, però, fu tutt’altro che accondiscendente con le potenti famiglie dell’epoca come i Colonna e gli Orsini, arrivando a spostare la sede papale da Roma a Napoli e togliendo l’Abbazia di Montecassino ai Benedettini sostituendoli con i Cistercensi. Celestino, poco incline al potere, fu imprigionato e costretto ad abdicare, lasciando il posto ad una personalità ben più potente come quella di papa Bonifacio VIII.    

“Per viltade il gran rifiuto”, Dante mette Celestino nell’Inferno

E Dante (di cui ricorrono i settecento anni della morte proprio quest’anno) inserisce Celestino nel III canto dell’Inferno della Divina Commedia, tra gli ignavi: “l’ombra di colui / che fece per viltade il gran rifiuto.”

Dunque in attesa che si possa finalmente tornare a viaggiare e a visitare le meraviglie degli splendidi borghi d’Italia come la rocca medievale di Fumone, potete intanto ascoltare la misteriosa morte del piccolo marchese nel video di Freedom: https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/freedomoltreilconfine/fumone-il-figlio-della-dama-nera_F310793701002C20