Geco, la prima fiera virtuale sul turismo esperienziale sostenibile

Geco, la prima fiera virtuale sul turismo esperienziale sostenibile
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Il nuovo turismo passa dalla sostenibilità

Qualche giorno fa abbiamo partecipato a Geco, la prima fiera virtuale sul “Turismo esperienziale e sostenibile”. Un’esperienza molto interessante sia dal punto di vista turistico che dal punto di vista dell’innovazione digitale: potevi costruire il tuo avatar, sceglierti il look, il vestito e andartene in giro per stand, prenotare colloqui, fare domande agli espositori, partecipare a meeting. Siamo stati presenti in due tavole rotonde virtuali: una dedicata al turismo esperienziale e una dedicata alla mobilità dolce. Abbiamo assistito a best practice, ascoltato player, reti di impresa, start up, interventi di enti locali, operatori pubblici e privati che stanno organizzando nuove forme di destinazioni capaci di attrarre i viaggiatori del nuovo millennio. La risposta unanime sta tutta nel concetto di turismo esperienziale sostenibile. Una concetto ormai quasi inflazionato ma – di fatto – per nulla semplice da realizzare.

Sostenibilità, governance, pianificazione. Ma la Ciociaria è indietro.

Guardatevi il caso della Finlandia, di Barcellona, in Italia della Valsugana, del Parco dei Sibillini. Si parla di visioni, di governance, di pianificazione, di protocolli, di certificazioni, di formazione, di green marketing, di analisi di dati. Di interessi convergenti tra politica e operatori economici. Questo vuol dire creare un prodotto turistico. Purtroppo da molti – troppi anni – da queste parti di terra ciociara, ci sono state molte parole e pochi fatti. Non si è creato il brand “Ciociaria”, non si realizzano governance turistiche, non c’è una vera politica di indirizzo, non ci sono dati su cui iniziare a lavorare. Peccato perchè oggi, con questa trasformazione epocale, il turismo è cambiato completamente. Si cercano mete di prossimità, piccoli borghi, autenticità, natura, cammini, piatti a km 0. E la Ciociaria potrebbe essere una meta ideale. Ma servono servizi, trasporti, fibra, progetti, organizzazione, nuove forme di ricettività. E di tutto ciò, purtroppo, da queste parti non c’è traccia. Tutto è lasciato allo spontaneismo o a iniziative individuali che, come si sa, non possono creare destinazione. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Club di prodotto e green marketing

Ripensare un prodotto turistico seguendo i valori della sostenibilità è un percorso obbligato. Coinvolgere il turista prima attraverso il racconto di un luogo e poi attraverso una experience emotiva è l’unica strada che conosciamo per ripartire. Ma bisogna darsi una mossa a tutti i livelli: enti locali, regionali e tutti coloro che, a vario titolo, lavorano nel turismo.

Farsi un’idea

Per approfondire queste tematiche e farsi un’idea andate su https://www.gecoexpo.com ; per rivedere gli approfondimenti delle conference call basta andare sul canale youtube di Geco (https://www.youtube.com/channel/UCVS9eO0knt-hZFJQs3wySIQ)

Andrea Giorgilli