A Frosinone e Latina arriva il liceo breve

A Frosinone e Latina arriva il liceo breve
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La riforma del liceo breve nella provincia ciociara e pontina

Nella lista dei cento licei italiani interessati dalla sperimentazione del “liceo breve” previsto dal decreto Fedeli, tre sono istituti ciociari e due pontini.

Le scuole coinvolte nella promettente iniziativa sono, per Frosinone, l’Istituto relazioni internazionali e marketing Brunelleschi-Da Vinci, sito nel capoluogo, oltre al Liceo classico Dante Alighieri di Anagni e allo scientifico paritario Bonifacio VIII, sempre nella città dei papi. Per la zona di Latina, lo scientifico Jobs del capoluogo e il Liceo lnguistico Picasso di Pomezia (formalmente in provincia di Roma, ma vicinissima a Latina).
Ebbene sì, la scuola sta cambiando. E lo sta facendo allineandosi al modello europeo. Una indubbia ventata di modernità all’interno di un sistema anacronistico per certi versi, caratterizzato da un eccesso di teoria e poca attenzione alla pratica.
Il modello del liceo breve è basato su un corso di studi totale di quattro anni, dunque la parola d’ordine è “ottimizzare”. Concentrare in questo tempo tutte le nozioni e lo studio che solitamente viene svolto nell’arco di cinque anni, garantendo una maggiore applicazione pratica, laddove la materia lo consenta e, in generale, l’orientamento futuro per i ragazzi, sia nel contesto universitario, sia per coloro che volessero immediatamente subentrare nel mondo del lavoro.
Ciò comporterà ovviamente un aumento delle ore settimanali e uno stage annuale all’estero per gli studenti ciociari e pontini, durante il quale frequenteranno le lezioni in lingua inglese. Poi, al compimento del quarto anno, l’accesso normale alla maturità e il confronto con gli studenti reduci da un corso quinquennale. Sapranno reggere il confronto?

Tra scettici e fiduciosi, favorevoli e contrari, l’idea del liceo breve è indubbiamente rivoluzionaria. Nella fase sperimentale, per ogni istituto selezionato, soltanto una classe avrà diritto a prenderne parte, ma se la riforma venisse adottata su vasta scala, si potrebbe parlare di una svolta colossale.

Che dire? Il banco di prova sarà l’anno scolastico 2018-2019. In bocca al lupo ragazzi!

Valeria Fedeli Ministro