Fiuggi: cicloturismo, sviluppo e sostenibilità

Fiuggi: cicloturismo, sviluppo e sostenibilità
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Tutte le opportunità di un territorio “bike friendly”

È stato un appuntamento da non perdere quello che si è svolto presso l’hotel San Giorgio di Fiuggi il 6 febbraio. Si è parlato delle opportunità che può portare ad un territorio un segmento turistico in forte ascesa come quello del cicloturismo. Il convegno, organizzato da Federturismo Confindustria, in collaborazione con Unindustria, dal titolo esemplificativo “Cicloturismo, sviluppo e sostenibilità: quando la bici fa bene all’economia”, contiene tre elementi fondamentali: turismo, sostenibilità, sport, che – uniti – possono diventare un asset capace di cambiare le sorti di un comprensorio.
Parliamo dell’Alta Ciociaria, di un territorio strategico tra Roma e Napoli, che per caratteristiche naturali, tradizione turistica, bellezze paesaggistiche si candida a diventare “bike friendly”, un riferimento per tutti gli amanti della bicicletta, dello sport e della vacanza attiva. Ma per far questo serve una visione strategica, ciclovie attrezzate, strutture adeguate, servizi di alto livello, strumenti digitali e promozione costante.

Questo 2019 è dedicato al “Turismo lento”, che è un modo per dire esperienze di viaggio innovative, itinerari culturali, cammini, circuiti enogastronomici, ciclovie. In una parola “sostenibilità”. E proprio di tutto questo si è parlato nel convegno di Fiuggi, moderato da una brillante Ludovica Casellati, giornalista e founder di Luxury Bike Hotels, con la presenza di Antonio Barreca (Direttore Generale Federturismo Confindustria), Stefano Fiori (Presidente Sezione Industria del Turismo e del Tempo Libero Unindustria), consulenti di green marketing come Ada Rosa Balzan (Federturismo Confindustria) e Silvia Livoni (Terre di Casole Bike Hub),  protagonisti di esperienze importanti come Giancarlo Brocci (Ideatore de L’Eroica),  Gianluca Santilli (Bikeconomyforum).

Ad aprire i lavori – a sorpresa – l’ intervento del Presidente di Federturismo, e Amm. Delegato delle Ferrovie, Gianfranco Battisti che ha sottolineato la necessità di creare una città sostenibile (“Fiuggi deve essere espressione della buona qualità della vita”), citando progetti di green economy su Milano, evidenziando i grossi investimenti di Ferrovie dello Stato sulle green way, parlando di opportunità legate al cicloturismo urbano “…se una ciclabile passa al centro di una città anche i commercianti vedranno aumentare il proprio business del 25%” . Antonio Barreca ha parlato della necessità di creare per tempo tutte le condizioni per accogliere i nuovi viaggiatori, mentre Stefano Fiori ha sottolineato l’importanza della cosiddetta bikeconomy che oggi vale circa 600 miliardi in tutta Europa “…abbiamo la necessità di attrarre turismo di valore, quello rappresentato dal cicloturista che ha una permanenza media superiore ad altri cluster, ha una buona capacità di spesa, ma pretende servizi: officine, piste ciclabili efficienti, assistenza negli hotel, applicazioni digitali, e vuole vivere un’esperienza sostenibile al 100%”

“Siamo pronti a fare la nostra parte”, ha dichiarato Alioska Baccarini, sindaco di Fiuggi, “ conosco il progetto Woodfront e siamo convinti che realizzare una ciclovia urbana sia una grande opportunità per la città di Fiuggi.” Sara Battisti (consigliere regionale) ha evidenziato il forte impegno della Regione Lazio, che ha destinato fondi importanti sulla mobilità ciclistica “… esistono molti progetti per potenziare ciclovie in tutta la provincia di Frosinone, questo consentirà ai Comuni interessati di investire in questo settore, mettendo in sicurezza le strade pedalabili, ripristinando i percorsi esistenti, creandone di nuove”. Durante il convegno, l’architetto Marco Mariani ha illustrato il progetto “Fiuggi Woodfront”, ovvero la possibilità concreta di unire le due piste ciclabili già esistenti a Fiuggi, facendo passare la ciclovia al centro della città termale per un tratto di km. 3,2. Da sottolineare la larga partecipazione di albergatori, commercianti, professionisti, interessati a creare nuovi segmenti turistici e a immaginare Fiuggi come una vera e propria “smart city”. Ma la strada è ancora lunga.

Andrea Giorgilli