Fave fresche e pecorino, e la tradizione laziale si estende in tutta Italia

Fave fresche e pecorino, e la tradizione laziale si estende in tutta Italia
Magazine Mangiare Territorio

Nel Lazio è tradizione nella settimana che va dal 25 aprile al 1° maggio e soprattutto in quei giorni di festa, mangiare fave fresche e pecorino, magari accompagnate da qualche fetta di guanciale o pancetta.

La tradizione pian piano si è allargata dal Lazio al centro Italia e poi anche oltre, ma è soprattutto qui che si mangiano così fresche fresche appena colte dalla pianta, quando all’interno del seme è presente ancora un po’ di acqua vegetativa.

Le fave sono dei legumi ricchi di fibre, vitamine, minerali, composti fenolici con proprietà antiossidanti. Sono di grande aiuto per combattere malattie degenerative di vario genere, come alcune patologie cardiovascolari e infiammatorie, abbassano il colesterolo, aiutano a prevenire il diabete, hanno una forte azione benefica sul cervello, sono utili per prevenire l’artrite e l’osteoporosi, hanno proprietà depurative e diuretiche. Fonte di proteine, carboidrati e fibre a ridotto contenuto di grassi, contengono ferro, potassio, magnesio, rame, selenio, manganese, vitamine: in particolare la B1, l’acido ascorbico e l’acido folico.

Le fave sono legumi ricchi di fibre, vitamine, minerali, composti fenolici con proprietà antiossidanti. Aiutano a combattere malattie degenerative

Insomma che vogliamo di più da un legume, e poi sono buonissime crude ed anche cotte.

Per mangiarle crude quindi nessun suggerimento, fresche con un buon pecorino e del buon pane casareccio appena stiepidito con una bella fetta di guanciale sopra, e se trovate sette semi nel baccello siete fortunati come se aveste trovato un quadrifoglio.

Cotte, quelle che vi avanzano o secche (dopo averle reidratate) potete cuocerle in padella con un po’ di cipolla a cui aggiungerete del guanciale (o pancetta) a dadini fatti ben sudare e poi condite della pasta su cui spargerete una bella manciata di pecorino.

Ottima anche la zuppa di fave, sia calda che fredda: ma dopo averle fatte rosolare in padella aggiungeteci pecorino e guanciale arrostito. Una golosità.

Oppure potete farne un’ottima zuppa che può essere consumata sia calda che fredda: fresche o secche (dopo averle reidratate) mettetele in una pentola con cipolla tagliata sottile ed una piccola patata tagliata a piccoli cubetti salate, pepate e fatte rosolare, poi aggiungete acqua a coprire e fate cuocere pian piano, quando sono cotte, frullate tutto ed aggiungete una manciata di pecorino grattugiato, deve venir fuori una consistenza cremosa (quindi non esagerate con l’acqua). Al momento di servire, fate le porzioni nelle ciotole ed aggiungete sopra delle scaglie di pecorino e delle fette di guanciale fatto arrostire. Buon appetito.

Anna Maria Di Carlo