È Castro dei Volsci il borgo più bello d’Italia nel Lazio

È Castro dei Volsci il borgo più bello d’Italia nel Lazio
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Il paese della Medaglia d’Argento al Valore Civile supera Subiaco e San Felice, e si aggiudica il primo premio con 5619 voti.

Si è conclusa la finalissima del contest indetto sulla pagina facebook di Visit Lazio, 21 borghi in gara. Ogni 48 ore, a mezzogiorno preciso veniva  lanciata una sfida, al suo scadere si contavano i voti, espressi tramite emoticon, che ciascun borgo aveva ottenuto. Passavano al turno successivo i sette vincitori delle sette sfide più due borghi che venivano ripescati. Fino ad avere le tre finaliste, si è aggiudicato la vittoria Castro dei Volsci con 5619 voti, secondo Subiaco con 4488 e terzo San Felice con 3838 voti.

Castro dei Volsci, il balcone della Ciociaria

Definito il “Balcone della Ciociaria”, grazie al suo belvedere dal quale è possibile ammirare scorci incantevoli, Castro è un paese ricco di storia che conserva un centro storico tra i più belli della Ciociaria.

I luoghi d’interesse di questa perla laziale sono la Chiesa di Sant’Oliva, la Chiesa di San Nicola, la Fontana monumentale e il monumento alla “Mamma ciociara“, in memoria delle donne vittime delle “marocchinate” durante la seconda guerra mondiale.

La casa di Nino Manfredi

Da visitare anche la mostra permanente dedicata all’attore Nino Manfredi, presso la Torre dell’Orologio. Uno dei più grandi attori italiani, Nino Manfredi appunto, nasce qui a Castro dei Volsci il 22 marzo 1921. Salì alla ribalta anche grazie ai suoi personaggi di chiara origine ciociara: il burino, l’ingenuo, il contadino, personaggi dal chiaro accento ciociaro – tutt’altro che fessi – che incontrarono ben presto le simpatie del pubblico italiano.

Nino Manfredi è sempre rimasto legato alla sua terra, tornando spesso nella sua casa natale di Castro; non di rado amava passeggiare per le stradine del borgo insieme alla moglie Erminia e ad amici di vecchia data.

Le marocchinate e la mamma ciociara

Nel maggio del ‘44 dodicimila goumiers, i marocchini-berberi del corpo di spedizione francese, attraverso i monti Aurunci, aggirarono le linee difensive tedesche nell’adiacente Valle del Liri, consentendo agli inglesi di sfondare la linea Gustav. Nei giorni successivi i goumier – con comandanti ed ufficiali accondiscendenti – devastarono il territorio, saccheggiarono i paesi della valle, violentarono migliaia di donne, vecchi e bambini. Una tragedia scomoda, resa famosa dal celebre romanzo “La Ciociara” di Alberto Moravia, e ancor di più dall’omonimo film “La Ciociara” di Vittoria de Sica, che valse l’Oscar a Sophia Loren come miglior attrice nel 1962.

Questa iniziativa, come spiegano da Visit Lazio: ”Non vuole essere una gara per decretare il borgo migliore e sminuire gli altri, ma un modo giocoso per mostrare le bellezze di borghi meno conosciuti eppure splendidi sparsi nel Lazio“
In attesa di nuovi progetti andiamo a visitare questo splendido borgo!

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei, resta ad aspettarti.” (Cesare Pavese).