Anagni

Anagni
Anagni Città Località da visitare Magazine Territorio

Sospesi tra Papato e Impero

Uno dei borghi medievali più belli d’Italia, Anagni merita la visita di almeno un giorno, basti pensare che ci sono scorci che, da soli, valgono un’intera città.
Si parla di bellezza e di storia, in quanto, come molti già sanno, Anagni è nota come la “Città dei Papi” avendo dato i natali a ben quattro pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII) e per essere stata a lungo residenza e sede papale.

Se tutto ciò non fosse già abbastanza, ricordiamo che Anagni è particolarmente nota anche per il famoso episodio conosciuto come lo Schiaffo di Anagni, che ha visto protagonisti Bonifacio VIII e Sciarra Colonna, rappresentante dei Colonna, acerrimi nemici della famiglia Caetani di cui faceva parte il Papa. Correva l’anno 1303.
La leggenda racconta che Sciarra Colonna, alleato del re di Francia Filippo IV, schiaffeggiò Bonifacio VIII in segno di oltraggio, per riaffermare la supremazia del potere temporale su quello spirituale.

Ed el gridò: “Se’ tu già costì ritto, se’ tu già costì ritto, Bonifazio? Di parecchi anni mi mentì lo scritto”…
(Dante Alighieri, Inf., XIX, 52-54)

Una città nella storia: intanto la Cattedrale, terminata nel 1104, si presenta come un’imponente struttura architettonica medievale, con elementi in stile romanico, gotico e bizantino. L’interno, è arricchito da uno splendido pavimento cosmatesco e una antica biblioteca con preziosissimi testi del XV secolo, da cui si accede al vero capolavoro: la Cripta, tre navate e due serie di colonne che sostengono 21 volte. Definita a ragione come “la Cappella Sistina del Medioevo”, è un meraviglioso viaggio nell’arte pittorica del XIII secolo. Impossibile non restare affascinati da queste opere che rimandano, inevitabilmente, al periodo del medioevo.

Ti senti un po’ come Adso da Melk, il personaggio de “Il nome della Rosa”, che entra nelle misteriose atmosfere medievali scoprendo intrighi e misteri. Uscendo dalla Cattedrale ci accoglie la meravigliosa piazza di Innocenzo III, semplice e austera. L’ideale per un set cinematografico in costume. È qui che – in estate – si svolge il Festival medievale – rinascimentale. Fermatevi a sorseggiare un aperitivo, e date uno sguardo alla vallata, respirate profondamente e state fermi così per un po’ in contemplazione. Oppure addentratevi nelle piazzette e nei vicoli, resterete incantati dagli antichi palazzi in pietra di questo pezzo di storia medievale.

Proprio a piazza Papa Innocenzo III al civico 25 c’è lo studio-museo del maestro Tommaso Gismondi (1906-2003), lo scultore del Papa, famoso per aver realizzato le porte della Biblioteca Vaticana e alcuni bronzi della basilica di San Pietro. Vicinissimo alla Cattedrale c’è il Palazzo di Bonifacio VIII (sec. XI) che, oltre ad essere stato teatro del famoso schiaffo, ospitò Federico II° di Svevia, re di Napoli e di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero.

Proseguite la visita fino al vicino Palazzo Comunale, vero gioiello dell’arte civile medievale, arcate a tutto sesto sulla struttura che ospita la grande “Sala della Ragione”, illuminata da una serie di finestre a bifora e trifora. Ma è tutto il centro storico di Anagni ad essere bello e suggestivo, denso di storia antica e di piacevoli ristorantini. Se avete tempo altri pregevoli monumenti duecenteschi sono la “Casa Barnekow”, le Chiese di S. Andrea, di S. Pietro in Vineis, e dell’Annunziata.

A fine giornata per una buona pizza con forno a legna c’è il Ranch (Via Cerere Navicella, 25): con un altro salto nel tempo entrerete nelle atmosfere del vecchio west.

La Cappella Sistina del Medioevo

Anagni, nobilissima origine, città sacra della Lega Ernica, si scontra con la nascente potenza di Roma, prima sua alleata e poi dominatrice. Trascorrono i secoli ed è il potere pontificio a porla alla ribalta del mondo cristiano. Nella seconda metà del XI secolo, nella parte più alta dell’antica acropoli, si dà inizio alla costruzione della Cattedrale di S. Maria Assunta, grazie al vescovo Pietro, discendente dei principi di Salerno.

Lo stile è romanico con influenze campane, le maestranze vengono dall’abbazia di Montecassino, l’abate Desiderio (poi Papa Vittore III) è legato al vescovo da vincoli di amicizia e rispetto. I papi iniziano a frequentare la città nel periodo estivo e ciò favorisce la costruzione di importanti palazzi come il Palazzo Comunale e il Palazzo dei Papi. L’abbellimento della città non si ferma mai con la presenza costante dei papi che richiamano ad Anagni i migliori artisti del momento, nella cripta fioriscono stupendi affreschi che il New York Times ha definito in un articolo del 1994, la “Cappella Sistina Medievale”, ma anche nel Palazzo dei Papi, ora più conosciuto come Palazzo di Bonifacio, dove si è svolto il famoso “schiaffo di Anagni”, importanti affreschi ornano le sue sale. Definire l’eccellenza di un centro storico medievale come Anagni, non è semplice, visitarla, intrattenersi nelle sue strade, all’interno dei suoi monumenti è un’esperienza da gustare e vivere fino in fondo. Perfino Dante, nel XX canto del Purgatorio, non ha potuto fare a meno di citarla!
Tomaselli (Lega Ernica)

Anagni, S.Pietro in Vineis

San Pietro AnagniUna perla da aggiungere in visita alla superba città di Anagni è la chiesa e il convento di S. Pietro in Vineis. L’ ambito in cui ebbe inizio la costruzione fu l’arrivo in città delle damianite (poi clarisse), seguaci di S. Chiara, la cui canonizzazione era avvenuta da poco nella cattedrale di S. Maria Assunta di Anagni (settembre 1256).
Sorse fuori dalla cinta delle mura ciclopiche, tra le vigne, per questo “in vineis”, su un’alta scalinata, in stile romanico. Nel suggestivo interno un pavimento cosmatesco si mostra nella zona sopraelevata del presbiterio, mentre in alto interessantissimi lacerti di affreschi del XIII sec. narrano la nascita e l’infanzia del Cristo, con episodi tratti anche dai vangeli apocrifi. Ma splendidi affreschi proseguono anche nel lato coperto del chiostro e poi ancora in un ciclo completo in quello che si suppone sia stato il coro del convento.

In questo ambiente di uso esclusivo delle monache, sono rappresentate scene della passione di Cristo e collegamenti con la vita di S. Francesco e S. Chiara, in una visione di altissimo livello artistico. L’Associazione di Guide Turistiche “Lega Ernica” sarà lieta di accompagnarvi in visita a questa storica e importante costruzione, contenitore di importanti affreschi, punto di incontro di storia e di arte. Una visita unica ed affascinante.
Tomaselli (Lega Ernica)