Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio
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Passeggiando per la “Città che muore”

Oggi giorno svolgiamo una vita sempre più frenetica e stressante. Tra traffico, lavoro, città caotiche e impegni spesso improrogabili, nelle migliori delle ipotesi, trascorriamo la settimana stringendo i denti e attendendo con ansia che la settimana si concluda.
Un’attesa che si protrae fino al venerdì sera, quando finalmente ci sentiamo liberi di goderci un po’ di sano riposo. Ma poi? Nella maggior parte dei casi sabato mattina quasi niente sembra cambiare. Vorremmo uscire, visitare qualche bella città, goderci un fine settimana fuori porta, ma spesso diventa difficile, se non addirittura impossibile. Quante volte ad esempio si ha voglia di dedicarsi una giornata diversa dalle altre, magari alla scoperta di un posto nuovo, da poter visitare senza dover per forza star lontano da casa più giorni?

Ecco, Civita di Bagnoregio è una bella proposta. Un’idea alternativa alle megalopoli europee, spesso sopravvalutate. Una meta ideale per questo inverno così freddo, scadenzato da giornate interminabili e noiose. “La città che muore”, così rinominata dallo scrittore Bonaventura Tecchi, potrebbe infatti sospendere anche solo per un giorno la tua routine, per lasciarti avvolgere da un’atmosfera ovattata e al di fuori del tempo.

Frazione del Comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, Civita si erge maestosa sulla suggestiva ed impervia Valle dei Calanchi, tra il Lago di Bolsena e la Valle del Tevere, in provincia di Viterbo. Un luogo che dà la sensazione di essere fuori dalla realtà ordinaria, un posto incantato, favoloso ancor più, quando è accerchiata da un coltre manto di nebbia. Un borgo che appare sospeso tra cielo e terra. Austera nella sua bellezza, una visione onirica e surreale, Civita di Bagnoregio è stata riconosciuta e nominata uno dei borghi più belli d’Italia. Un posto poetico e romantico, dove si può trascorrere anche solo una giornata, in modo da combinare perfettamente impegni e relax.

Nata dal tufo, la città fu fondata dagli Etruschi almeno 2500 anni fa su di un colle, già allora minato da continui fenomeni erosivi di due torrentelli, che nel corso degli anni le hanno conferito un aspetto e una vista da perdere il fiato. Dal 1965 Civita di Bagnoregio è collegata da un ponte di 300 metri, che rappresenta l’unico passaggio di accesso e di collegamento con la terraferma, dove ad accogliervi troverete la Porta di Santa Maria, l’unica ancora in piedi.
Da non perdere anche la Chiesa di San Donato, che si affaccia sulla piazzetta principale, dove troverete un importante Crocefisso ligneo, nonché la Casa natale di San Bonaventura, uno dei più importanti biografi di San Francesco, che nacque a Civita intorno al 1221.

Un’esperienza indimenticabile

Assaporate i sapori di questa terra, sorseggiate e gustate i vini locali, lasciatevi avvolgere dal sapore sano e delicato dei piatti tipici della zona, tutti rigorosamente conditi con il rinomato olio extra vergine Canino DOP e con l’ extra vergine della Tuscia. Trascorrete un sabato o una domenica in completo relax e non dimenticate di provare le rinomate nocciole. Un’eccellenza della produzione agroalimentare viterbese. Un prodotto che può essere consumato fresco o anche per le diverse trasformazioni in prodotti unici e dal gusto inconfondibile, che dal salato spaziano fino al dolce, dove troviamo le deliziose creme spalmabili per i più golosi.

Inoltre ricordiamo che il clima mite e la composizione dei terreni della zona, sono particolarmente importanti per la coltura della vite, tanto che il marchio Tuscia viterbese è stato esteso a tutti i vini DOC della provincia, caratteristico della zona è il DOC Colli Etruschi Viterbesi proveniente in prevalenza da monovitigni autoctoni come il grechetto, il violone e il cannaiola, vitigno che vanta coltivazioni di oltre un millennio, felice connubio tra forza della natura e astuzia umana.

Passeggiare tra le viuzze e i vicoli caratteristici del borgo, rende la visita a Civita di Bagnoregio un’esperienza indimenticabile. E poi la sua atmosfera, le terrazze panoramiche che si affacciano sulla valle, i colori caldi del tufo avvolti dalla nebbia, o baciati dal sole, insieme alla sensazione di pace, che si respirano in questo piccolo borgo incantato, è la soluzione giusta per ricaricare le pile e ripartire alla grande per affrontare una nuova lunga settimana lavorativa.