Quando la sera ci incontravamo a Sabaudia

Quando la sera ci incontravamo a Sabaudia
Città Cultura Curiosità Magazine Sabaudia Storia Tempo libero Territorio

Un set cinematografico naturale

Tra il capoluogo e Terracina, nel cuore pulsante dell’Agro Pontino sorge Sabaudia, città di fondazione edificata in epoca fascista secondo i criteri del razionalismo architettonico. Un posto magico situato laddove la nostra antenata civiltà romana trova le proprie fondamenta; ma nel contempo un angolo di Circeo tanto atipico da allontanarsi – per conformazione naturale – all’anatomia classica delle cittadine limitrofe, molte delle quali a strapiombo sul mare. Sabaudia, dal canto suo, si configura quasi come  un frammento di West Cost americana a sé stante, dove a farla da padrone sono esperti surfisti immersi nelle onde del Tirreno e nella brezza marina, tra distese di spiaggia finissima che danno vita a quelle meravigliose dune.
Tante peculiarità fanno di questo luogo una sorta di set naturale che ha richiamato a sé, nel corso del secondo ‘900, intellettuali di ogni genere,  divenuti proprietari di meravigliose ville signorili in cui poter soggiornare e trarre ispirazione per le loro produzioni.  Per citarne solo alcuni: Moravia, Pasolini, De Sica, Fellini, Schifano, Bertolucci e anche lei, “Mamma Roma”, la suprema Anna Magnani.

Sabaudia e cinema, un legame forte

Se c’è una forma artistica con la quale Sabaudia risulta prettamente legata, però, questa è indubbiamente il cinema, nel genere specifico della commedia.
A dare inizio alla carrellata di film-commedia qui girati c’è “Totò Sceicco” di Mattioli (1950), un’opera che ancora non può definirsi propriamente “commedia” (più precisamente un film satirico – farsesco) ma che vi si può comunque allineare. È proprio a Sabaudia che nel 1961 fu girato “Divorzio all’italiana”, premiato a Cannes, interpretato da un magnifico Marcello Mastroianni e una bellissima Stefania Sandrelli.
A seguire, l’anno successivo “ La voglia matta”, pellicola diretta da Luciano Salce assai discussa all’epoca, con la partecipazione di Ugo Tognazzi e Caterina Spaak.
Carlo Verdone poi, si è sempre mostrato particolarmente legato a Sabaudia, al punto da ambientare qui alcuni capisaldi della sua filmografia: “Compagni di scuola”, del 1988, da lui scritto, diretto e interpretato, nel 2005 “Manuale d’amore”  e nel 2006 “Il mio miglior nemico”, con Silvio Muccino.
Nel 2011 è la volta di Paolo Genovese con “Immaturi” e nel 2012 “Viva l’Italia” di Massimiliano Bruno, interpretato da Ambra Angiolini, Raul Bova, Edoardo Leo e Michele Placido. In omaggio a questa particolare liaison alimentata negli anni tra la commedia e Sabaudia, dal 2015 si svolge annualmente, durante il periodo estivo, il  Sabaudia Film Festival:  prima rassegna interamente dedicata alla commedia nostrana. Tra i film in gara nelle precedenti edizioni,  “Mister Felicità” di Alessandro Sinai, “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cariddi, “Non si ruba a casa deli ladri” di Carlo Vanzina, “Smetto quando voglio Masterclass” di Sydney Sibilia e molti altri.
Il Comune di Sabaudia, con il suo impegno nel promuovere e organizzare la manifestazione, conferma la propria riconoscenza verso una forma d’arte che da diversi anni sceglie la città pontina come meta privilegiata, ora ambientandovi le proprie scene, ora traendone ispirazione. Ma anche il semplice fatto che Sabaudia in estate sia il luogo di ritrovo prediletto di attori, registi, scrittori, personaggi noti e meno noti del mondo dello spettacolo, non fa che rafforzare la teoria di fondo.

Insomma, Sabaudia è un posto davvero incantevole che vale la pena visitare in ogni stagione dell’anno, ma ancora più piacevole nei mesi caldi. Una vacanza in libertà che vi permetterà  di godere appieno di tante  attrazioni e di imbattervi, chissà, nel vostro attore preferito. La città del cinema italiano vi aspetta!

Martina Molinari