Il CAI di Alatri raggiunge la vetta del Monte Crepacuore

Il CAI di Alatri raggiunge la vetta del Monte Crepacuore
Campocatino Città Curiosità Località da visitare Magazine Natura Tempo libero Territorio

Un’escursione estiva

La domenica arriva puntuale, portando l’allegria e la spensieratezza dei giorni festivi. Come avevamo raccontato qui, il Club Alpino Italiano Sezione di Alatri – in collaborazione con Girocittà – è salito in cima al Monte Crepacuore domenica 18 agosto. Tanti gli appassionati della montagna, non solo gli iscritti CAI di Alatri ma anche provenienti da Sora, che hanno risposto presente all’evento. I partecipanti si sono incontrati intorno alle 08:30 a Campocatino per iniziare la salita, hanno scelto un orario favorevole per la temperatura fresca. Il sole splendeva già da un po’, il cielo era pulito e con poche nuvole, era una giornata leggermente ventosa che non ha rovinato i piani del gruppo.

Obiettivo raggiunto

Questa piacevole escursione – estremamente panoramica – ha avuto una tappa intermedia alla Fonte del Pozzotello. Lì il gruppo ha potuto rinfrescarsi alla sorgente d’acqua, un break necessario per riprendere con decisione il cammino. Finalmente dopo qualche ora la truppa ha toccato la vetta del Crepacuore (1997 m) e nella soddisfazione generale alcuni escursionisti hanno deciso di brindare al traguardo con un bicchiere di vino rosso casereccio scatenando reazioni divertite dei presenti. È stato il momento per riposare brevemente, scattare qualche foto del paesaggio e della squadra in quota prima di cominciare la discesa. Il ritorno però è stato modificato; infatti è stata scelta una strada diversa rispetto all’andata prediligendo il cosidetto itinerario ad anello. Si è scelto di affrontare all’inizio una salita più impegnativa con un cambio di pendenza di 100 m per affrontare un rientro in piano certamente meno stancante. Grazie all’organizzazione e alle conoscenze delle guide CAI e ai presenti con il loro spirito avventuriero è trascorsa un’altra piacevole giornata nel cuore delle splendide montagne laziali.

Carlo Nardacci

Il gruppo in vetta
In cammino