Le bandiere blu 2019 del Lazio

Le bandiere blu 2019 del Lazio
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Cos’è la bandiera blu? Come si ottiene?

Far sventolare una bandiera blu sul proprio litorale è motivo d’orgoglio, certifica infatti che la zona costiera soddisfa criteri di qualità relativi alle acque di balneazione ma non solo. Valuta anche l’offerta turistica di sostenibilità, i servizi come la pulizia delle spiagge, la gestione dei rifiuti, l’efficienza del sistema di depurazione e tanti altri parametri. Il premio bandiera blu fu istituito nel 1987 e da quel momento viene assegnato alle spiagge di 49 paesi in tutto il mondo. I criteri utilizzati per la scelta sono diversi: la pulizia dell’acqua è solo uno dei tanti parametri presi in considerazione dalla ONG FEE (Foundation for Environmental Education) che premia non solo località di mare ma anche quelle lacustri. L’obiettivo principale è quello di spingere le politiche di gestione locale delle zone in riva al mare verso un processo di sostenibilità ambientale.

Le bandiere blu in Italia e nel Lazio

In Italia sono state assegnate 385 bandiere blu, 17 in più rispetto all’anno scorso e le regioni più virtuose sono la Liguria con 30 località, seguono la Toscana con 19, la Campania con 18 e le Marche con 15. La Regione Lazio invece vanta 9 località: Trevignano Romano, Anzio, Ventotene, Gaeta, Latina, Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo, Sabaudia.

Gli orizzonti sostenibili

Di recente alcune località balneari sono salite agli onori della cronaca grazie alla decisione di diventare completamente Plastic-free. Parliamo di Tarquinia, che a partire dal 1 giugno vedrà l’eliminazione di oggetti in plastica monouso sostituendoli con materiali compostabili e biodegradabili, oppure di Napoli. Il sindaco De Magistris ha firmato un’ordinanza che vieta dal 1 maggio a fine settembre  l’utilizzo e la vendita di prodotti monouso non biodegradabili. Il divieto varrà per gli esercizi commerciali, i venditori ambulanti, gli stabilimenti balneari e i circoli nautici presenti sul litorale partenopeo. Il caso più eclatante è quello della Regione Puglia che ha emanato un’ordinanza secondo cui sarà vietata la commercializzazione di plastica monouso su tutte le spiagge pugliesi a partire da questa estate.

In un periodo in cui l’attenzione verso la sostenibilità è sempre maggiore, vanno ricordati e apprezzati  gli sforzi  fatti da chi ha sempre creduto in questa battaglia. Essere green, pensare sostenibile vuol dire rispettare la natura, capire che è una ricchezza e trattarla come tale. Già da tempo la società avrebbe dovuto sviluppare una certa sensibilità riguardo il delicato argomento ma le coscienze si stanno svegliando solo adesso. Purtroppo potrebbe essere già tardi.

Carlo Nardacci