Asia Maggi, una giovane ranista che nuota da grande

Asia Maggi, una giovane ranista che nuota da grande
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È la ranista italiana juniores sul gradino più alto del podio nei 100m e 200m rana

Asia ha solo 16 anni, frequenta il Liceo Scientifico di Fiuggi, città in cui è nata e vive, e per il resto del tempo si allena e vince gare. Tesserata, da quest’anno, nella società Tiro a Volo Nuoto di Roma, è cresciuta sportivamente nella società Centro Nuoto Fiuggi dove si allena ancora durante la settimana. È una ragazza determinata, concentrata sui suoi obiettivi ma con la giusta spensieratezza della sua età tanto che se le parli di olimpiadi ti risponde “eh, magari!”. Tanti sogni nel cassetto ma senza troppa fretta o troppa ansia, silenziosa ma il giusto, i piedi ben saldi a terra, tra i suoi riferimenti sportivi non ci sono i nomi più blasonati che chiunque si aspetterebbe di sentire, ma c’è Simona Quadarella (specializzata nello stile libero, medaglia d’oro nei 400m, 800m e 1500m stile libero ai Campionati europei di Glasgow 2018).

Ci siamo fatti con Asia una piacevole chiacchierata, qualche giorno dopo le ultime gare. Presente anche papà Luciano, che non nasconde l’orgoglio e le immense soddisfazioni che Asia gli regala, dentro e fuori dall’acqua, a lui e anche a mamma Gloria (“la citiamo altrimenti ci rimane male” – ci dice ridendo Asia), che si vedono ripagati di tutti i loro sforzi e sacrifici.

I suoi risultati ai Campionati Assoluti Juniores di Nuoto a Riccione (2-6 aprile 2019)

Il primo posto nei 100 e nei 200 metri rana, con tempi rispettivamente di 1’11.56 e 2’33.73, e un terzo posto nei 50mt rana.  Risultato che nei 200mt gli è valso il nono posto nella classifica assoluta italiana e quindicesimo nei 100mt. Tempi che dovrebbero anche consegnargli il pass per gli Europei (incrociamo le dita). Tempi con ampio margine di miglioramento, è lei stessa che lucidamente ci spiega anche cosa poteva andar meglio durante la gara dei 200mt: “Ho anche fatto degli errori. Nei 200mt negli ultimi 50 mi sono accorciata aumentando gambate e bracciate. Avrei fatto 1 secondo e mezzo in meno.”

Dal Centro Nuoto Fiuggi al Tiro a Volo Nuoto di Roma, i cambiamenti degli ultimi mesi

Si allena ed è tesserata con la Società di Tiro a Volo di Roma solo dalla fine dello scorso anno (2018). Una società giovane, nata solo da 8 anni, ma già tra le 4-5 società italiane più importanti. Per papà Luciano è come se stesse giocando in serie A. Ed effettivamente ha ragione, Asia è una dei pochissimi nuotatori, insieme a Federico Burdisso (stessa società, un anno in più, stile farfalla), ad essere stata presa da una società così importante e soprattutto a questa età.

“La scelta del Tiro a Volo – ci spiega papà Luciano –  non è stata casuale ma ben ponderata. Ha gli atleti più giovani con i migliori risultati. Lei ha bisogno di crescere, di essere seguita, avere il tempo e la serenità per farlo. Per questo, in accordo anche con il suo allenatore Enrico, abbiamo scelto una società seria che non bruciasse velocemente una giovane atleta come lei. Per noi la serenità e la tranquillità di Asia è più importante di tutto.”  

Qualche curiosità su Asia Maggi – L’intervista


Partiamo subito da queste due importanti vittorie. Ci credevi? Come sono arrivate?
Non me lo aspettavo, ci credevo, ma mi è sempre sembrata una cosa difficile. Ma poi ero contenta. Contenta e con la consapevolezza che è soltanto un primo passo. Dopo la prima gara, i 100mt rana, ero già molto felice, ancora di più sapendo di aver molto migliorato i miei tempi.

E quindi come hai iniziato, qual è stata la prima volta in vasca?
Avevo 3 anni e ho iniziato a fare agonismo a 5 anni nella piscina di Fiuggi. Colpa di mamma e papà, penso di aver pianto all’inizio ma poi direi che mi è piaciuto.

Genitori nuotatori? 
No, no – risponde Luciano –  Io non so nuotare! L’abbiamo portata in acqua proprio per non farle vivere l’esperienza negativa di trovarsi adulta e non saper nuotare o quantomeno stare in acqua con tranquillità. Poi lei si è subito appassionata, la vive come una cosa naturale, in acqua si trasforma.

La tua giornata tipo?
Mi sveglio alle 7, alle 8:15 inizio scuola (Liceo Scientifico di Fiuggi), esco alle 14, mangio, faccio i compiti e poi piscina per due ore  (e non sono due ore di rana, quello avviene soltanto nella parte finale). In più due volte a settimana faccio un’ora di palestra. Dopo cena di nuovo sui libri. Il sabato allenamento nella piscina di Roma con cui sono tesserata. E la domenica riposo.

Il passaggio alla Società Tiro a Volo è stato un bel momento di cambio, come è andata?
Sono tutti più grandi di me, io sono la più piccola del mio gruppo d’allenamento. All’inizio è stato un po’ difficile fare amicizia, conoscere persone nuove, atleti più grandi di me e con più esperienza, mi sentivo un po’ inferiore. Adesso invece mi trovo bene. Con il cambio della società, è cambiato l’allenatore, il tipo di allenamento che è sicuramente più duro. Ho cambiato la nuotata che è molto migliorata in quest’ultimo anno. E poi i primi viaggi, la prima gara in vasca lunga a Nizza (dove sono stata per una settimana) non andata benissimo, due settimana a Tenerife sempre per allenarmi in vasca lunga (senza papà!).

È diversa la tua nuotata in vasca lunga?
Nei 25 ci sono più virate e io soffro un po’ la virata essendo piccolina e non molto potente, diciamo che non è proprio il mio forte. Nella vasca lunga ci sono la metà delle virate. Infatti le gare di aprile in vasca da 50 sono andate molto meglio.

Come arrivi alla gara e a cosa pensi quando sei lì sotto?
Prima ero molto più ansiosa, prima nel senso qualche mese fa. Soprattutto prima dei 200mt, dopo qualche gara non andata benissimo, mi ero un po’ abbattuta, questo mi metteva molta ansia, tanta insicurezza. La possibilità invece che ho ora di confrontarmi con atleti più grandi di me, atleti molto forti, questo mi ha dato molta più sicurezza e mi ha permesso di credere molto di più nelle mie capacità, di avere nuove consapevolezze e fiducia in me stessa. Essere consapevole di poter stare al livello dei più bravi.

Prima della gara, prima di entrare in vasca in realtà non sono molto concentrata, penso a tantissime cose. E poi quando sono in acqua non vedo l’ora di arrivare e toccare la mattonella, questo è il pensiero.

Ma perché rana?

Non lo so come è andata. Forse è stata una cosa naturale sceglierlo dopo i risultati delle prima gare.

E gli altri stili?
Nei misti diciamo che me la cavo. Dorso in assoluto è il mio peggiore anche se da piccola non ero male, anzi ero bravina.

Il segreto della rana?
La gambata, questo fa la differenza.

La tua sportiva di riferimento?
Che fa rana la Carraro, la prima a livello mondiale. Poi mi piace anche Simona Quadarella che però fa stile. Le ho viste per la prima volta dal vivo a dicembre. Ad aprile agli assoluti le ho viste e seguite per una intera settimana.

Prossime gare, cosa c’è in programma?
Fine maggio i regionali a Roma, inizio giugno un meeting della società Tiro a Volo, e poi a luglio le finali regionali, ad agosto gli italiani estivi in vasca da 50mt. E poi forse il Settecolli al Foro Italico di Roma, un appuntamento molto importante. Spero di esserci.

E tra un anno, quali obiettivi speri di aver centrato?
Andare agli Europei, se non quest’anno spero il prossimo. Entro fine maggio dovrei sapere qualcosa sulla convocazione
.

Ringraziamo Asia per la disponibilità facendogli i migliori auguri per la sua carriera, noi di Girocittà naturalmente faremo il tifo per lei, sperando di raccontare presto dei suoi nuovi successi.

Sabrina Proietto