Archeo trekking nella Val Comino

Archeo trekking nella Val Comino
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All’interno della Ciociaria storica, attraversata dall’alto bacino del Fiume Melfa, a ridosso dell’Appennino Abruzzese e del Parco Nazionale d’Abruzzo si trova la Valle di Comino.

In questa terra sono stati ritrovati oggetti in pietra e numerosi reperti archeologici che testimoniano la presenza d’insediamenti umani risalenti alla preistoria.

La valle era situata nella zona abitata dai Volsci e dai Sanniti fino all’epoca dell’ascesa dei romani, ne è la prova, il ponte romano di Casalattico, il tempio di Mefite, le mura poligonali di Vicalvi.

Atina nel poema epico Eneide scritto da Virgilio è enumerata con l’appellativo di “potens”, una delle cinque città del Lazio che prepararono le armi per la guerra. La città assunse una notevole rilevanza in epoca romana poiché sede della prefettura.

La Valle di Comino in epoca medioevale è stata influenzata dai grandi monasteri di Monte Cassino e San Vincenzo di Volturno, inoltre sono presenti anche molti castelli, torri e mura (Castelli di Alvito e Vicalvi).

Grazie alla ricchezza storica offerta dalla Valle di Comino è possibile abbinare la scoperta delle bellezze culturali e artistiche del territorio al trekking, grazie all’individuazione di itinerari visitabili a piedi attraverso i quali è possibile ricostruire la storia e le tradizioni di questa zona.

Trekking in Val di Comino

Uno dei progetti che mira all’osservazione delle trasformazioni storiche e locali attraverso la raccolta di dati archeologici è  Archeologia dei paesaggi – Progetto Valle di Comino oppure il Museo Archeologico di Atina e della Valle di Comino “G. Visocchi” è solito organizzare escursioni che hanno l’obiettivo di far scoprire gli angoli più emozionanti della valle.

Certamente la Valle di Comino è una località ricca di boschi, prati e monti che compongono una rete di sentieri che suggeriscono dei percorsi e itinerari spettacolari grazie alla variegata flora e fauna.

Uno dei percorsi più affascinanti è denominato Miniere di Re Ferdinando a San Donato Val di Comino, questo ha origine nel 1852 per via delle ricerche minerarie volute da Re Ferdinando II di Borbone.

Il sentiero è la testimonianza della progressiva modificazione del paesaggio. È possibile ammirare molte specie vegetali come aceri, maggiociondoli e vari arbusti ed è evidente la presenza di animali come istrici, ghiandaie e scoiattoli.

Inoltre nella stessa località un’altra interessante escursione è quella denominata Roccia dei Tedeschi, questo sentiero presenta l’alternanza tra radure e boscaglia ciò rende il paesaggio fiabesco. La roccia che si trova in cima al percorso è stata scavata durante la seconda guerra mondiale per permettere ai tedeschi di tenere sotto controllo l’entroterra, il fronte che avrebbe dovuto proteggere Monte Cassino.

Gli amanti dell’escursionismo non possono che apprezzare il fronte laziale del Monte Meta (nei pressi di Picinisco), il sentiero segnato da un’antica mulattiera raggiunge il valico dove oltre alla grossa croce è possibile godere dell’ampissimo panorama che spazia dalla Valle di Comino fino alle valli abruzzesi.

Per visitare queste bellezze naturali è possibile contattare dal sito www.visitvaldicomino.it delle guide che avranno il piacere di accompagnarvi lungo i percorsi.

Fanno parte della Valle di Comino le località di Alvito, Atina, Casalattico, Casalvieri, Gallinaro, Picinisco, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Settefrati, Vicalvi, Posta Fibreno, Villa Latina.