APT Valsugana-Lagorai, un modello turistico vincente. L’ intervista al direttore Stefano Ravelli

APT Valsugana-Lagorai, un modello turistico vincente. L’ intervista al direttore Stefano Ravelli
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Difficile oggi parlare di turismo, pensare a quali strategie attivare per rendere attrattive le destinazioni, quali iniziative prendere per creare mete sicure e sostenibili. Ne parliamo con Stefano Ravelli, direttore dell’Azienda di Promozione Turistica Val Sugana-Lagorai, una destinazione in provincia di Trento che in epoca pre-covid arrivava a oltre 2 milioni di presenze. Come tutti quelli che si occupano di turismo, Ravelli e il suo team in questo periodo stanno attivando tutte le leve possibili “… per non farsi trovare impreparati nel momento in cui, speriamo a breve, sarà possibile tornare a viaggiare in totale libertà”.

Direttore Ravelli quale ruolo hanno i comuni del vostro territorio nell’ Azienda di Promozione e Turismo Valsugana Lagorai?
“I ventiquattro comuni del nostro ambito sono soci dell’ APT, con loro sviluppiamo progetti e ci interfacciamo per la gestione e la costruzione del prodotto turistico. Con molti abbiamo rapporti continuativi di collaborazione che vanno dalla pianificazione e promo commercializzazione degli eventi sino ai progetti di reimpianto e valorizzazione del territorio in ottica di sostenibilità”.

“Quasi la totalità della tassa di soggiorno viene destinata dalla provincia di Trento a questi territori per la promozione turistica”

E il rapporto di APT con la provincia di Trento?
“La provincia è il soggetto che ha istituito da fine 2016 la tassa di soggiorno e che ne definisce l’uso. La quasi totalità di quanto raccolto viene destinata ai territori che hanno generato le presenze turistiche. Dal primo gennaio 2021 una parte (il 10%) viene destinata a progetti di sistema, un 15% è vincolato ad azioni di formazione e coaching nei confronti degli operatori e alla valorizzazione delle produzioni trentine, il restante è vincolato a favore delle singole apt a condizione che riescano a raccogliere almeno la stessa cifra da parte dei privati”.

Con quali strumenti siete riusciti a metter su una governance capace di coordinare nel tempo in maniera efficace politiche di marketing turistico?
“I continui confronti con le amministrazioni e con gli operatori privati ci hanno permesso di diventare un punto di riferimento per lo sviluppo del territorio. Le competenze e gli investimenti sulle risorse umane interne ci permette di rimanere sempre aggiornati e a disposizione per affrontare le sfide del futuro cercando di anticipare le evoluzioni del mercato o di gestire le emergenze di questi ultimi anni”.

“La nostra destinazione conta circa 2,2 milioni di presenze: il 50% italiani e il 50% esteri. Il 2020, causa pandemia, ha fatto segnare una contrazione delle presenze del 52%”

A quali target vi rivolgete? Quali sono le principali azioni che caratterizzano la vostra organizzazione?
“La nostra destinazione conta su circa 2,2 milioni di presenze: il 50% italiani e il 50% esteri. Il 2020, causa pandemia, ha fatto segnare una contrazione delle presenze del 52%. I nostri target vanno dagli over 60 considerata la presenza di tre stabilimenti termali (Levico, Roncegno e Vetriolo Terme); dalle famiglie che cercano occasione dei vivere esperienze tra figli e genitori avendo poi i laghi di Levico e Caldonazzo come alternativa della vacanza al mare;  da chi ama svolgere attività all’aperto dalle due ruote al trekking;  sino agli amanti della cultura e tradizioni passando dalle numerosi fortificazioni, sino ad arrivare a elementi di eccellenza come il museo all’aria aperta di Arte Sella“.

Passo 5 croci val campelle Ph. Stefano Slompo-(5)
Passo 5 croci Val Campelle Ph. Stefano Slompo

La Val Sugana è la prima destinazione al mondo ad avere avuto la certificazione di sostenibilità GSTC. Che significa in termini pratici?
“Uno dei nostri primi focus è diventato quello della sostenibilità. Da anni ci siamo attivati per creare progetti e prodotti turistici che rispettassero l’ambiente e lo valorizzassero. Tre anni fa abbiamo iniziato un percorso che ci ha permesso a fine giugno 2019 di diventare la prima destinazione al mondo ad essere certificata secondo gli standard del GSTC (Global Suistanable Tourism Council multi stakeholder partecipata dalle Nazioni Unite UNWTO) per il raggiungimento dei 17 obbiettivi della sostenibilità (SDGs). Per poter rispondere ai 108 criteri individuati abbiamo dovuto fare un lungo percorso partecipativo che ha coinvolto operatori privati, amministrazioni comunali e residenti”.

La scelta verso la sostenibilità per me ha un forte valore commerciale non solo per ottenere nuova visibilità ai fini turistici ma anche per migliorare la qualità della vita”

Per noi è stata una grande e significativa impresa che ha ridefinito le nostre priorità dando maggiore attenzione ai residenti che diventano i nostri primi ambasciatori e devono essere maggiormente consapevoli di quello che il nostro territorio è in grado di offrire. La certificazione è stata un bel risultato ma di fatto è un nuovo punto di partenza da cui organizzare la strategia degli anni a venire. Oggi, per noi, diventa fondamentale il maggior coinvolgimento di tutti gli operatori al fine di dare maggiore coerenza alla destinazione nel suo insieme e aumentando però il valore percepito. La scelta verso la sostenibilità per me ha un forte valore commerciale sia per ottenere nuova visibilità sia per avere un prodotto (non solo turistico!) su cui lavorare per un continuo miglioramento dell’offerta della destinazione facendola diventare sempre più appetibile anche per chi oltre a fare qui una vacanza decida di trasferirsi per tutta la vita“.

Passo 5 croci val campelle Ph. Stefano Slompo
Passo 5 croci Val Campelle Ph. Stefano Slompo

Oltre all’ottimo risultato in termini di sostenibilità come la certificazione GSTC, quali sono le altre iniziative di cui va particolarmente fiero?
A livello locale siamo partner di un progetto di ristorante didattico, abbiamo partecipato attivamente allo sviluppo di un percorso di alta formazione professionale e collaboriamo con l’istituto tecnico sportivo che forma accompagnatori di territorio e istruttori di MTB con i quali poi collaboriamo. È necessario avere una visione di insieme che difficilmente si trova in chi pensa di poter vendere solo il museo o le stelle della propria struttura”.

Personalmente ho collaborato alla creazione dei mercatini di Natale che hanno generato importanti risultati. Ci siamo impegnati per la valorizzazione delle produzioni di formaggi di alta montagna con il progetto “adotta una mucca” (antesignano nel suo genere) che ha permesso di mettere in stretta collaborazione turismo e mondo agricolo”.

“Siamo impegnati per la valorizzazione delle produzioni di formaggi di alta montagna con il progetto adotta una mucca che ha permesso di mettere in stretta collaborazione turismo e mondo agricolo”

Riesce a dirci, in termini di presenze/fatturato (non contando ovviamente il 2020) quanto è importante avere un ente di promozione turistico di riferimento?
“Troppo spesso a livello italiano diamo per scontato il turismo senza renderci conto della necessità di avere soggetti preparati e organizzati per la gestione di questa importantissima industria che genera ricadute per tutti i settori. Avere dei soggetti che siano in grado di sviluppare progetti e iniziative che valorizzino il territorio sono necessarie e fondamentali. Le nuove APT o DMO devono avere una visione che va oltre le competenze territoriali dei singoli comuni e deve avere delle competenze  trasversali difficili oggi da reperire ma che troppo spesso sono state trascurate. Per questo motivo come APT continuiamo ad investire sulla formazione dei giovani che saranno in grado di portare e offrire maggiore qualità e professionalità nel futuro.

“Come APT continuiamo ad investire sulla formazione dei giovani che saranno in grado di portare e offrire maggiore qualità e professionalità nel futuro


Purtroppo la pandemia ha colpito il turismo in modo molto duro. Quali iniziative state mettendo in campo per l’estate 2021 e la stagione invernale 2022?
La sostenibilità ci aiuta. La riscoperta di valli poche conosciute con passeggiate e uscite accompagnate da professionisti, la creazione di piattaforme di prenotazione di appartamenti sono alcuni degli interventi messi in campo. La creazione di rapporti con operatori che offrono servizi che valorizzino la nostra cultura e le nostre tradizioni sono alcuni dei temi su cui stiamo lavorando sulla base dei dati e dei risultati conseguiti in questi anni”.

Andrea Giorgilli