2020: l’anno del treno turistico

2020: l’anno del treno turistico
Cultura Curiosità Magazine Natura Tempo libero Territorio

I treni e le ferrovie, eccellenza italiana

L’anno che sta per concludersi è stato dedicato al turismo lento, il 2018 invece è stato dedicato al cibo italiano. Oggi, con il 2020 ormai alle porte accogliamo con piacere le parole del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo nel corso dell’audizione della Commissione attività produttive della Camera dei Deputati: il nuovo anno sarà dedicato al treno turistico. “Questa modalità permette al viaggiatore di percorrere il nostro paese in modo sostenibile e lungo le tratte storiche delle ferrovie, ammirando paesaggi magnifici e toccando località di struggente bellezza. Esistono 800 chilometri di tratte ferroviarie in disuso e abbandonate che attraversano parchi nazionali, aree protette e territori densi di storia e cultura. Nel 2020 investiremo per potenziare, promuovere e valorizzare questa forma di turismo, rispondendo all’esigenza di governare la crescita impetuosa dei flussi turistici che registreremo nei prossimi anni e che non potrà concentrarsi nelle sole grandi città d’arte, che già stanno vivendo fenomeni di sovraffollamento e che vanno tutelate. Dobbiamo promuovere un turismo sostenibile, fatto di persone che vengano in Italia a cercare le eccellenze e rispettino la fragilità del nostro patrimonio”. Queste le parole pubblicate dall’Ufficio Stampa MiBACT. L’idea di utilizzare le ferrovie e i treni d’epoca per far rivivere momenti storici ad appassionati o semplici curiosi nacque negli anni 50 nel Regno Unito e l’Italia, un paese da sempre all’avanguardia in fatto di rotaie e treni, prese spunto. Ricordiamo infatti che nel lontano 1839 il Regno delle Due Sicilie costruì la prima linea ferroviaria Napoli-Portici, solo dieci anni dopo rispetto alla costruzione della prima ferrovia in assoluto in Inghilterra, nel 1825, la Stockton-Darlington.

Carlo Nardacci