Anagni, luogo romantico nel bel mezzo del Medioevo

Anagni, luogo romantico nel bel mezzo del Medioevo
Anagni Città Cultura Curiosità Magazine Storia Territorio

A spasso nel tempo

Visitare la città, partendo dall’evidenza delle testimonianze più conosciute e addentrandosi nei numerosi vicoli e piazzette, è impossibile non avere la percezione di trovarsi proprio lì, nei tempi in cui i fatti accaddero, nei tempi in cui prese vita la suggestiva atmosfera medievale o ancor più antica, che si ha ancora la fortuna di respirare. Ciò che colpisce è infatti la sinergia che si crea tra le evidenti caratteristiche medievali di cui si comincia ad avere percezione entrando nel centro storico, passando per le antiche porte di San Francesco, Santa Maria e Cerere e le testimonianze dell’Acropoli con le mura megalitiche. Uscendo appena fuori dal centro, si raggiunge Villa Magna: attualmente un complesso di resti medievali e casali rustici, nati attorno ai resti di una villa risalenti all’epoca tardo-repubblicana dell’ Impero Romano.

Il periodo fiorente, una città ricca di storia

Nella seconda metà del XI secolo, nella parte più alta della vecchia Acropoli, su un antico tempio di epoca romana e in sostituzione di una chiesa di epoca carolingia, il Vescovo Pietro e discendente dei Principi di Salerno, diede inizio ai lavori della Cattedrale di S. Maria Assunta che venne definita nel 1994 in un articolo del New York Times come la “Cappella Sistina” del Medioevo, grazie agli stupendi affreschi presenti. Con i primi lavori, l’assetto architettonico richiamava il modello ideologico dell’Abbazia di Montecassino insieme ad evidenti elementi presenti con rimandi ai modelli artistici campani, ma ad oggi ci appare con un mix di stili, avvenuti grazie al forte fermento culturale di artisti arrivati nella città durante il periodo in cui essa era frequentata dai personaggi illustri del pontificato. Troviamo infatti, testimonianze dello stile romanico e gotico ma ancora elementi carolingi e dell’età romana.

Il legame della città con i papi

Proprio grazie alla presenza del Pontificato, l’abbellimento della città fu assai fiorente: il Palazzo dei Papi e il Palazzo Comunale sono altri due esempi significativi, ricchi anch’essi di sale, proliferi affreschi, mosaici e tessuti ripercorrenti la storia della città. Tra le testimonianze del vigore artistico di Anagni, troviamo poi Casa Barnekow, appartenente al noto artista anagnino Tommaso Gismondi, famoso per aver realizzato le porte della Biblioteca Vaticana e alcuni bronzi della Basilica di S. Pietro e che fece della proprietà, un area espositiva delle sue opere.
Continuando la visita, si raggiunge il suggestivo Palazzo Bonifacio VIII, in cui è possibile fare un viaggio nelle sale più rappresentative: la sala delle Scacchiere, riconosciuta come il luogo dove avvenne l’oltraggioso “Schiaffo”, delle Oche, con la testimonianza sulla parete di un grande atlante della fiorente cacciagione dell’epoca e del Giubileo, da cui è evidente la funzione di controllo del Palazzo sulla città e sul territorio. Le visite del palazzo sono aperte tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Le visite a tali tesori ripercorrono ciò che oggi rimane fermo sui libri di scuola, Anagni, è nota infatti come città dei papi, proprio per aver dato i natali a quattro Pontefici: Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX, Bonifacio VIII e per essere stata residenza e sede papale. Secondo la leggenda nel 1303 Sciarra Colonna, alleato del re di Francia Filippo IV e appartenente alla famiglia Colonna, schiaffeggiò il Papa Bonifacio VIII, appartenente del resto alla famiglia Caetani, acerrima nemica dei Colonna, per cercare di ripristinare la supremazia del potere temporale su quello spirituale.

Anagni d’estate

Un’ottima scusa per passeggiare sotto il cielo stellato di Anagni ed essere intrattenuti da musica dal vivo, si ha tutti gli anni a fine estate, quando viene promosso l’evento dell’apertura straordinaria serale della cattedrale in cui è possibile visitare anche il chiostro, solitamente chiuso al pubblico e nel periodo della Festa del Patrono San Magno, occasione dell’inizio di varie attività di intrattenimento folkloristico datate nel calendario estivo. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre il suggestivo “Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale”, tra spettacoli in costume e intrighi di palazzo, un appuntamento da non perdere.

Elisa Rossi