Alvito, borgo sensoriale

Alvito, borgo sensoriale
Alvito Città Cultura Curiosità Località da visitare Magazine Mangiare Natura Tempo libero Territorio

Una finestra sensoriale inserita nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Nel bel mezzo della Valle di Comino, sul Monte Morrone e inserito nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Alvito è un antico borgo che sa regalare delle percezioni esclusive. La storia, la natura incontaminata e l’agricoltura si fondono insieme, suscitando quella sensazione che spesso si ha bisogno di toccare con mano: tornare al passato.
Ecco dove ci troviamo!

Vista da Alvito

Valle di Comino

In questa splendida e verde terra si fondono leggenda e storia. Si narra che proprio qui, Giano, dio italico del sole, accolse Saturno scacciato dall’Olimpo e che qui insegnò alla gente del regno a coltivare e a vivere in pace.
Scavi archeologici testimoniano reperti appartenenti all’età preistorica, ma fu sotto il dominio romano che questa terra conobbe un notevole sviluppo edilizio e agricolo. Non importa quanto le vicissitudini storiche abbiano lasciato spazio a periodi critici, perché ad oggi questa zona è sicuramente tra le più ricche a livello naturalistico del Lazio. Le sue colture, i suoi vini e formaggi sono tra i migliori prodotti in Italia e fanno eco a tradizioni millenarie, pertanto, visitare la Valle di Comino è un tour sensazionale tra storia, natura e buona tavola.

Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Il Parco venne inaugurato nel 1922 e insieme al Parco Nazionale del Gran Paradiso, è uno dei più antichi parchi d’Italia. In esso trovano habitat le specie faunistiche più importanti del territorio, nonché una ricca e verde biodiversità. Visitare il parco è possibile tramite delle visite guidate o in libertà, sostando nelle aree dedicate e spostandosi nei suoi suggestivi borghi.
Visitando il seguente sito otterrai tutte le informazioni e gli itinerari: www.parcoabruzzo.it

Un tour di Alvito

Dall’alta rocca, il panorama che si affaccia sulla valle stimola meravigliosamente i sensi. Da un lato il bellissimo borgo medievale, il Castello di Cantelmo, le mura, le torri cilindriche e i bellissimi vicoletti, dall’altro la natura incontaminata e i campi lavorati. Attraverso un antico sentiero lastricato, è possibile raggiungere dalla valle il centro storico e ad arrivare, non solo al castello, ma anche al Palazzo Ducale, al Palazzo Panicali e alle porte di accesso del borgo, quelle che in passato erano l’accesso dei contadini in ritorno dalla campagna.

Nelle vicinanze, è poi possibile visitare Fossa Maiura, una depressione carsica di oltre 100 m. di profondità e gli antichissimi paesi, ad oggi disabitati, di Curtignale e La Cappudine. Qui, i vecchi resti in pietra, sono una vera e propria testimonianza delle passate tradizioni e stili di vita contadini.

Per terminare la tua gita, fermati in una buona locanda, accomodati e ordina le sagne e fagioli, il Pan’a moll’ (pane casareccio con verdure, cotiche di maiale e legumi) e le Caciate (panzerotti ripieni di cioccolato, ricotta e canditi)!

Elisa Rossi