L’Accademia di Belle Arti di Frosinone ospita il ministro Bussetti

L’Accademia di Belle Arti di Frosinone ospita il ministro Bussetti
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L’Accademia, un luogo di crescita personale e professionale

L’Accademia di Belle Arti di Frosinone è un vanto per tutto il territorio. Questo è il luogo in cui vengono formati ogni anno giovani artisti che si specializzano in varie discipline come l’Arte sacra contemporanea, la comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico, la decorazione, la fashion design, la grafica d’arte e quella per l’illustrazione, la scenografia e tanto altro ancora. Tra le aule e i banchi si incontrano ragazzi provenienti da tutto il mondo che partecipano alle lezioni, si confrontano e scambiano idee, sogni e progetti l’un l’altro. L’aria che si respira è frizzante, tipica di quei luoghi in cui si crea, in cui si impara e si cresce.

Un giorno importante

Il 16 maggio è stato un giorno importante per tutta l’Accademia di Belle Arti di Frosinone del presidente De Vellis. Infatti ha avuto l’onore e il piacere di ospitare il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti a Palazzo Tiravanti. Il direttore Loredana Rea ha fatto gli onori di casa facendo visitare il MACA (Museo di Arte Contemporanea) al ministro che poi durante il suo discorso ha ufficialmente inaugurato l’anno accademico.

Le parole del ministro dell’Istruzione Bussetti

Al suo profilo Twitter (@bussetti_marco) ha affidato un pensiero sulla giornata complimentandosi con tutti i presenti: “Una bellissima accoglienza questa mattina all’Accademia di Belle Arti di Frosinone per l’inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019. Dobbiamo rafforzare la nostra capacità di produrre ed esportare musica e arte nel mondo. Il Made in Italy è garanzia di eccellenza”. Queste parole seguono quanto ha dichiarato in mattinata nella sala dell’Accademia dove ha auspicato “un ritorno dell’umanesimo da riportare al centro delle nostre azioni” incoraggiando i giovani ad intraprendere percorsi culturali e artistici che sono in controtendenza rispetto al pensiero tecnico – scientifico che oggi la fa da padrone. Il ministro Bussetti ha poi aggiunto : “cultura significa aprire la propria mente, indagare orizzonti di senso sempre nuovi, viaggiare alla scoperta di sé stessi. […] L’economia della bellezza e della creatività vale in Italia circa il 17% del Pil e genera un indotto economico di circa 250 miliardi l’anno. Non possiamo permetterci di trascurare le nostre istituzioni artistiche, ma dobbiamo invece rafforzare la nostra capacità di produzione ed export di arte e musica nel mondo”. L’ultimo passaggio del suo discorso è certamente il perno attorno al quale far ruotare una discussione costruttiva riguardo la cultura umanistica in Italia. Bisogna valorizzarla non solo a parole ma anche con i fatti perché la cultura è l’inestimabile tesoro a disposizione di ognuno di noi.

Carlo Nardacci

Il ministro Bussetti durante il suo intervento
Fonte: pagina Facebook Accademia di Belle Arti di Frosinone