Abbazia di Fossanova, la ricerca della spiritualità

Abbazia di Fossanova, la ricerca della spiritualità
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Eccellenza architettonica

Immersa in una raffinata atmosfera medievale e contornata dal suggestivo paesaggio dei Monti Lepini e della valle del fiume Amaseno, l’Abbazia di Fossanova (Priverno LT) è annoverata, dalla Regione Lazio nel 2006, come una delle attrazioni culturali ed artistiche più ambite, grazie alla sua eccellenza architettonica, storica e culturale.
Il complesso fu fondato nel IX secolo dai monaci benedettini sul sito di antiche terme romane e passò, nel XII secolo, all’ordine dei cistercensi. Proprio in questo periodo venne dato all’abbazia il nome “Fossa Nuova”, oggi Fossanova, poiché grazie alle prime bonifiche delle zone paludose attorno l’abbazia e alla coltivazione di terre incolte, si cominciò a percepire un impulso di rinascita spirituale, nonché sociale ed economica. Gli ambienti del monastero vennero dunque trasformati dai monaci secondo i canoni dell’ordine stesso, che puntavano proprio al rigore spirituale e all’operosità, cercando di ristabilire l’antica regola benedettina di recupero del lavoro manuale.

Luogo di tradizione e storia

La storia dell’Abbazia di Fossanova rispecchia infatti la tradizione culturale che questo ordine ebbe in Europa, riuscendo ad avere un ruolo primario nell’economia agraria medievale, grazie proprio alle numerose opere di bonifica e coltivazione delle terre incolte. La ricerca di una spiritualità più razionale e funzionale, ha influenzato senz’altro lo stile architettonico gotico, di cui l’abbazia di Fossanova è l’archetipo in Italia. Ciò che affascina è la semplicità della struttura, ma dal grande effetto, dato dall’utilizzo della pietra nuda come principale decorazione. Ogni elemento, dalla navata centrale all’elegante cornice che lega le pareti, è costituito da una purezza delle forme, e ciò, insieme allo spazio maestoso ma verticale, all’ambiente spoglio ma razionale, alla luminosità data dalle ampie vetrate prive di figurazioni, richiama un forte desiderio di elevazione verso Dio e di grande spiritualità.
Luogo di storia e di culto, l’abbazia è anche famosa per aver ospitato San Tommaso d’Aquino, dottore della chiesa, nella quale tra l’altro, vi sono alcuni affreschi del ‘300 a lui dedicati. Il Santo, morì a Fossanova nel 1274, e qui fu sepolto.

Tanto altro oltre l’abbazia

Gli orari di apertura per visitare l’abbazia, sono dalle 08.00 alle 18.30 in ora solare e dalle 08.00 alle 19.30 in ora legale. Rimanendo immersi nell’atmosfera medievale del borghetto, è possibile allietare il proprio soggiorno con momenti di relax, grazie ai numerosi edifici che contornano l’abbazia e che sono stati ristrutturati per ospitare ristoranti, bar, botteghe e un piccolo albergo, ottimo se si dovesse decidere di fermarsi in zona, e poter con calma, scoprire tutti gli altri tesori nascosti.
Spostandosi nel centro storico di Priverno, il capoluogo di comune di Fossanova, è possibile ritrovare lo stesso linguaggio architettonico gotico-cistercense e passeggiare tra la festosità di chiese, palazzi, scalinate e la cinta muraria che collegava le settantadue torri e le sei porte di accesso della città, sostando nel museo archeologico che ripercorre la storia del paese, passando dall’età dei Volsci a quella romana, al periodo medievale. Tra i diversi musei presenti nella zona è possibile anche visitare l’area archeologica di “Privernum romana”, nel cuore della valle dell’Amaseno con testimonianze monumentali di opere idrauliche, impianti termali, residenze di lusso e un grande teatro tutto di età repubblicana; il museo medievale di Fossanova e il museo della matematica che, grazie al suo percorso didattico, accompagna i visitatori a riconoscere la presenza della matematica nella realtà.
Se Fossanova e la sua Priverno sono luoghi ideali per gli amanti della storia e dell’arte, un peccato sarebbe non abbandonarsi ad una passeggiata nell’incantevole paesaggio che dipinge il borgo, magari con un trekking organizzato da Fossanova a Priverno attraverso la valle dell’Amaseno, lungo le rive del fiume, o magari attraverso un’escursione nel tratto della Via Francigena che dai monti Ernici arriva fino a Priverno per poi proseguire a sud.

Esperienze nei dintorni

Nelle vicinanze, splendida è anche l’oasi di Ninfa, giardino all’inglese in stile romantico, tra rovine e sorgenti d’acqua e la Villa di Fogliano a Sabaudia, parte del parco del Circeo che affaccia sull’omonimo lago e altro esempio di giardino all’inglese.
Se passate da queste parti non perdetevi prelibatezze tipiche della zona: dalla più amata mozzarella di bufala, alla varietà color viola dei broccoletti tipici, chiamati “chiacciategli”. Dalla “bazzoffia”, una zuppa di verdure, alla “falia” (un mix tra pane e pizza) alla “bufaletta al coccio”, uno spezzatino di carne di bufala. Per gli amanti del gusto, è consigliabile far coincidere la propria visita nei primi giorni di febbraio, in concomitanza della sagra della “falia e dei broccoletti”, o all’inizio di maggio, nell’occasione della sagra dell’ ”Agro Alimentare”. Per i cultori del cioccolato, arriva infine il primo “Museo del Cioccolato” italiano, situato a Norma (40 minuti da Fossanova) che ripercorre tutte le fasi di lavorazione della pianta del cacao.
Che dire, una bell’avventura all’insegna di storia, spiritualità e buongusto.

Elisa Rossi